Alexander Gadjiev in concerto a Pinerolo

Alexander Gadjiev, una delle più forti personalità del nuovo pianismo europeo, è l'ospite molto atteso della Stagione Concertistica dell’Accademia di Musica di Pinerolo. Martedì 2 aprile alle 21:00 è protagonista del concerto L’empireo pianistico che prevede l’esecuzione di Beethoven, Liszt, Skrjabin, Prokof’ev. Dicono di lui che “conosce perfettamente i rapporti timbrico-dinamici, la sottigliezza e la pienezza strumentale, il controllo e l’ardore”, che “la sua forza sta nell’originalità e nella creatività dell’interpretazione”e che“ha la rara abilità di ipnotizzare il pubblico con la sua capacità narrativa”. Per gli interessati alle 20:30 c'è una Guida all’ascolto a cura di Simone Ivaldi (Biglietti: 15 € Ridotto: 12, 8, 5€ | Tel 0121 321040). 

Alexander Gadjiev è uno dei pianisti di punta della nuova generazione. Dopo la vittoria al Premio Venezia s’impone anche al prestigiosissimo Concorso di Hamamatsu in Giappone, che gli ha aperto la strada a una importante carriera internazionale. Le prime battute della sonata Waldstein di Beethoven sono tra le più famose dell’intera letteratura pianistica; la stupefacente modernità di quest’opera è data da un importante aspetto virtuosistico che si tramuta in un risultato sonoro e timbrico mai udito prima. La Dante è uno dei simboli del pianismo lisztiano, fatto di un virtuosismo trascendentale e di momenti di lirismo estremamente intenso.

Il brano è ispirato al V Canto dell’Inferno, quello di Paolo e Francesca, il cui vorticoso abbraccio insieme alla straziante supplica dei dannati pervade l’intera opera. Molti dei lavori giovanili di Čajkovskij sono pianistici, in particolare i sei pezzi dell’op. 19 furono commissionati dal suo editore e presentano tratti tipici della musica di Schumann, fatta di continui cambi di umore e melodie struggenti tipiche invece della tradizione russa. Le sonate n. 6, 7 e 8 di Prokof’ev furono soprannominate Sonate di guerra e vennero composte una di seguito all’altra, come le tre ultime sonate di Beethoven e le ultime tre di Schubert. La stesura della sesta sonata coincise, da qui il soprannome, con l’inizio del secondo conflitto mondiale; l’incipit dell’opera è, non a caso, un’invocazione alla lotta e un canto di guerra.

Da ottobre a maggio, sono 17 gli appuntamenti in programma, che spaziano dall’integrale cameristica di Schumann al jazz, dalla musica contemporanea per pianoforte alle atmosfere tangueire, puntando sempre sulla qualità artistica e aprendosi a collaborazioni, coproduzioni e nuove convenzioni. La Stagione concertistica è stata realizzata con il contributo di Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Regione Piemonte, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il contributo e il patrocinio di Città di Pinerolo. Il nostro grazie va anche alla sempre preziosa sponsorizzazione di Galup, a quella tecnica di Piatino Pianoforti, Yamaha Musica Italia e Albergian, e alla media partnership con L’Eco del Chisone.

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