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Un'immagine di Nonna Assunta che prepara i panzerotti

Un'immagine di Nonna Assunta che prepara i panzerotti

A Torino aprono tre ristoranti dedicati ai panzerotti pugliesi, nonostante la crisi

Ecco gli indirizzi e le specialità

La ristorazione è uno dei settori economici più colpiti dalla crisi derivata dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni: molti ristoranti hanno chiuso, quasi tutti sono in sofferenza, e chissà per quanto ancora bisognerà aspettare prima di vedere la ripresa.

In questa situazione tremendamente complicata, a Torino c'è anche chi ha deciso di non attendere tempi migliori, e di aprire non uno ma ben tre nuovi locali: è il caso di "ZeroOtto Panzerotterie", che come intuibile dal nome saranno dedicate alla realizzazione di uno dei capolavori della cucina pugliese, i panzerotti.

La ricetta è quella tradizionale, risalente al 1930, di nonna Assunta. "Una vita di fatica trascorsa nel tepore della sua cucina, il marito, 7 figlie e 19 nipoti. In cortile, i fichi stesi a seccare al sole. In cucina era sempre indaffarata. Se non c'erano da rimestare i pezzetti, c'era da rifornire la stufa. Le cime di rapa inoltre non si sarebbero certo pulite da sole".

Con queste parole la ricordano Carlo, Davide e Gianmaria, i tre soci - originari di Fragagnano, nel Tarantino - che hanno dato vita a ZeroOtto. Il primo locale aprirà martedì 16 marzo in via Bellezia 33, nel Quadrilatero, poi ad aprile dovrebbe scattare l'ora del secondo locale a Mirafiori, mentre il terzo dovrebbe aprire dopo l'estate a Santa Rita (e non si esclude un quarto ristorante fuori città da aprire entro l'anno).

Il menù prevede cinque tipi di panzerotti (a cui se ne aggiungerà in seguito un sesto): Classicotto con pomodoro e mozzarella, Prosciotto con l'aggiunta di prosciutto, Ndujotto con la nduja e Acciugotto con le acciughe; infine il Nutellotto, per concludere in dolcezza. I prezzi partono dai 2 euro, ridotti a 1,50 nell'offerta di lancio. "Entriamo sul mercato non solo con molta positività, ma con l’idea di dare un prodotto di massima qualità, per di più artigianale, a un prezzo anti crisi. Tutto ciò darà due segnali: rendere disponibile a qualsiasi tasca un prodotto di qualità e dimostrare che anche oggi si può aprire ed essere positivi anche nella ristorazione" spiegano ancora i tre soci. 

Ancor prima di aprire, ZeroOtto sta generando grande attesa (o hype, per dirla come Willie Peyote) sui social, dove si sono messi virtualmente in coda già più di tremila persone: a dimostrazione che i torinesi, nonostante le difficoltà, apprezzano sempre molto la buona gastronomia.  

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