Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Agosto in città: le serrande abbassate nell'estate torinese

Chi resta a Torino deve girare chilometri sotto il caldo per fare acquisti. Secondo le associazioni dei consumatori, solo il 15-20% dei negozi è aperto. Colpa della gestione anarchica del turn over

L'effetto della liberalizzazione delle aperture degli negozi si vede innanzitutto sul paesaggio: Torino è una serie di prospettive di saracinsesche chiuse, alcune aerografate, tutte con cartelli più o meno informativi che riportano date di apertura mai precedenti al 20 agosto. Il turn over, che dovrebbe essere gestito, da delibera comunale, autonomamente dai negozianti, non c'è stato.

Le associazioni dei consumatori, come riporta il quotidiano La Stampa, denunciano che il 15 - 20 % di negozi aperti non è sufficiente a coprire il fabbisogno di chi è in città. Gli svantaggi li subiscono soprattutto gli anziani, che hanno meno possibilità di muoversi. Ed è una percentuale nettamente inferiore al 33% del 2010. 

Gli unici a dover osservare regole precise sono bar e ristoranti del centro. Aperti anche i supermercati e i negozi degli stranieri: cinesi, peruviani, africani non vanno in ferie. 

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