Economia

Tasi e Imu, il Comune fa chiarezza: queste le aliquote e le scadenze

La prima rata sia dell'Imu che della Tasi è fissata il 16 giugno. Il saldo il 16 dicembre. Come ben specificato nel documento della Giunta, sono esclusi dal pagamento della Tasi gli immobili in cui si paga l'Imu

Si dovrà aspettare la prossima settimana per l'approvazione da parte della Sala Rossa, ma la Giunta, ed in particolare l'assessore al Bilancio e ai Tributi Gianguido Passoni, ha già definito le aliquote Imu e Tasi per l'anno 2014. Le scadenze di pagamento: per la prima rata il 16 giugno, il saldo il 16 dicembre.

Come ben specifica il provvedimento, per quanto riguarda l’Imu, "la delibera stabilisce che sono esenti dal pagamento dell’imposta le abitazioni principali (e le relative pertinenze), quelle dove il proprietario e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e che non risultano accatastate come case di lusso, mentre per quelle principali ma in categorie di lusso l’aliquota è fissata al 6 per mille e per queste è prevista una detrazione pari a 200 euro.". Rispettato dunque quanto promesso, ossia l'esenzione della tassa sulla prima casa. Ma chi sta già esultando deve ricredersi perché qui entra in gioco la Tasi, la Tassa sui Servizi Indivisibili che, di fatto, va a sostituire l'Imu eliminata.

Ma cosa è in sostanza la Tasi? E' una tassa che va a coprire i costi per i servizi indivisibili. Quelli che tutti di cui tutti i cittadini usufruiscono e che, complessivamente, valgono 136 milioni di euro. I soldi che entrano con questa imposta sono destinati alle spese per i servizi di Polizia municipale (71 milioni e mezzo di euro), manutenzione di suolo e verde pubblico (14 milioni e mezzo di euro), illuminazione pubblica (18 milioni e 300mila euro), arredo urbano (8 milioni e mezzo di euro), lavori pubblici (9 milioni e 600mila euro), gestione infrastrutture, mobilità e semafori (12 milioni e 600mila euro) e gestione fontanelle (un milione di euro).

Secondo una normativa sull’Imposta Unica Comunale, i comuni devono rispettare il vincolo in base al quale la somma delle aliquote Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’Imu 2013. Tenendo conto delle indicazioni della legge, si è stabilito di escludere dal pagamento della Tasi gli immobili per i quali è richiesto il versamento dell’Imu. Quindi, il pagamento della Tasi è dovuto per le abitazioni principali nella misura del 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni. Stessa aliquota (con detrazione di 110 euro se la rendita catastale non supera i 700 euro) è applicata anche per le unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario. Aliquota invece all’1 per mille per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati.

La Tasi, come già specificato, va pagata da coloro i quali sono esenti dall'Imu. Oltre alle categorie sopra citate, devono dunque pagare la Tasi chi possiede gli immobili non di lusso adibiti ad abitazione principale e posseduti a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili residenti in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente. Questo a condizione che non risultino locati. Sono inoltre esenti dall'Imu gli immobili di cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risultino locati, la casa coniugale assegnata al coniuge dopo separazione legale, annullamento e cessazione degli effetti civili del matrimonio. Ancora le unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario e fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali.

Per coloro che invece possiedono una seconda casa, l'aliquota Imu da applicare è quella ordinaria del 10,6 per mille.

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