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Economia Mirafiori Sud / Via Plava, 80

Esodo da Mirafiori, Stellantis incentiva altri 480 lavoratori a lasciare il posto: in un anno sono 2.300

La Fiom non firma l'intesa e chiede che il sindaco convochi i sindacati

Altri 480 lavoratori di Stellantis impiegati nel sito produttivo di Mirafiori verso l'uscita incentivata, con questi operai sono 2.300 i lavoratori coinvolti dallo stesso provvedimento solamente nell'ultimo anno. È il frutto di un ulteriore accordo firmato dai sindacati dei metalmeccanici a esclusione della Fiom che per bocca di Edi Lazzi chiede al sindaco di convocare con urgenza un incontro con i sindacati. 

"Se Stellantis continua di questo passo, tra dieci anni tutti i lavoratori del settore produttivo di Mirafiori andranno in pensione e non ci sarà più nessuno a produrre", è il commento amaro di Lazzi, segretario torinese della Fiom, "In un anno hanno incentivato a lasciare lo stabilimento 2.300 lavoratori, l'età media dentro il sito produttivo attualmente è di 55 anni. Tra dieci anni Stellantis non dovrà chiudere Mirafiori perché andando avanti così si chiuderà da solo". 

È per questo motivo che Fiom ha deciso di non firmare l'accordo sindacale con l'azienda, un accordo che prevede l'esodo di 370 addetti delle carrozzerie, 30 per le presse e stampaggio e 80 per le ex meccaniche. "Serve un cambio di passo, serve un progetto per Mirafiori e le sue vaste aree inutilizzate dove il sindaco e il consiglio comunale hanno voce in capitolo", spiega Lazzi, "Noi pensiamo che debbano arrivare nuove produzioni e che venga presa in considerazione l’idea che abbiamo proposto di impiantare a Mirafiori tutta la filiera dello smontaggio delle auto da rottamare per il riciclo e riutilizzo dei materiali e delle batterie, gli spazi ci sono. Chiediamo quindi che il sindaco Lo Russo convochi tutte le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione e capire insieme i prossimi passi che dobbiamo fare".

A firmare invece l'accordo con l'azienda sono state Fim e Uilm. "Il vero elemento qualificante dell’accordo odierno è la priorità inserita per i lavoratori che raggiungo i requisiti pensionistici", spiega Davide Provenzano della Fim, "Questo accordo migliora quello siglato da tutti, Fiom compresa, nel 20 luglio 21 per 160 unità. Il paradosso che nell'accordo precedente uscivano i giovani e non rimanevano posti a sufficienza per le persone con i requisiti pensionistici. Di fatto il tempo era l’unico criterio. Oggi non è più così. Come Fim continuiamo a sostenere l’urgenza di un cambio mix e una particolare attenzione ai lavoratori fragili ancora oggi presenti in azienda".

Stessa posizione da parte della Uilm: "Con questo accordo si è data l'opportunità ai lavoratori che ne hanno i requisiti per motivi di anzianità, di accedere a un percorso di accompagnamento alla pensione. Ricordiamo che l'età media dei lavoratori di Mirafiori è più alta rispetto a quella degli altri stabilimenti italiani", spiega Luigi Paone della Uilm Torino, "Auspichiamo che in futuro, anche in vista dell'imminente transizione ecologica, si creino le condizioni per avviare delle assunzioni, per accompagnare la trasformazione tecnologica e dare un futuro ai giovani che dovranno realizzarla". 
 

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