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Moncalieri, chiude lo stabilimento dell'SKF: spostati ad Airasca 50 lavoratori

Investimento da 2 milioni di euro

SKF chiude il proprio stabilimento di Moncalieri e trasferisce i 50 lavoratori ad Airasca dove verrà ampliato il polo industriale. L'azienda ha annunciato che l'operazione verrà finanziata con risorse economiche per 2 milioni di euro. Presto ci saranno incontri con i delegati aziendali, ma l'azienda si è detta pronta ad andare incontro alle esigenze logistiche dei lavoratori. 

"SKF non è proprietaria dello stabilimento di Moncalieri. All'interno di quel polo sono confluiti negli anni i lavoratori degli stabilimenti di Torino e Pinerolo", spiega Davide Provenzano, segretario provinciale FIM CISL. L'operazione si affianca al grosso investimento di 40 milioni di euro che è stato annunciato nel marzo scorso e che è mirato all'ampliamento del polo industriale di Airasca. 

"Abbiamo chiesto incontri con le RSU per verificare eventuali criticità legate allo spostamento dei lavoratori da Moncalieri ad Airasca", continua Davide Provenzano, "L'azienda ha garantito che metterà a disposizione bus per il trasporto dei lavoratori e che è disponibile ad affrontare il tema logistico senza alcun problema". 

L'annuncio è da inquadrare all'interno del processo di razionalizzazione degli stabilimenti che sarebbe in atto in casa SKF che presumibilmente vede in Airasca il polo principale per la produzione. È un processo che potrebbe coinvolgere anche le produzioni che adesso sono nelle officine di Villar Perosa che si occupano di produrre cuscinetti in ambito ferroviario, per le macchine utensili e per l'aeronautica. 

"Si tratta di un processo di razionalizzazione del quale si sentiva parlare da tempo. L'importante è che vengano mantenuti i livelli occupazionali", commenta Vincenzo Rapio della FIOM. 

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