Maratona di 48 ore per Torino: sindacati in piazza contro la crisi

"Per tenere alta l'attenzione"

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio, Fim, Fiom e Uilm di Torino scendono in piazza per tenere alta l'attenzione sulla crisi che sta attanagliano il settore metalmeccanico. I sindacati porteranno in piazza Castello, nel luogo simbolo della città, le istanze del settore e le proprie proposte a cittadini e lavoratori.

Proposte che vanno dall'inserimento di figure specializzate nelle aziende alla formazione continua del personale, dal prolungamento del periodo di utilizzo della cassa integrazione o dei contratti di solidarietà allo sviluppo di produzioni complementari di riciclo, riutilizzo e smaltimento.

Non abbassare la guardia 

“Il nostro obiettivo - hanno dichiarato i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm di Torino, Davide Provenzano, Edi Lazzi e Luigi Paone - : è di mantenere alta l’attenzione sulla crisi che sta vivendo Torino e che mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Le nostre proposte per superare questa fase sono la proroga degli ammortizzatori sociali in scadenza per mantenere gli attuali organici, governare la trasformazione tecnologica in atto, rilanciando il territorio con idee e investimenti mirati a partire dai settori di eccellenza.

Tra questi - continuano - l’aerospazio e la meccatronica, attrarre nuovi insediamenti produttivi anche nel settore della mobilità elettrica, come un polo per la produzione di batterie, incrementare la produzione di auto negli stabilimenti torinesi, a partire dal segmento B che può garantire volumi sufficienti”.

Una vera e propria maratona di 48 ore per Torino durante la quale verranno certamente messi sotto i riflettori e soprattutto sotto gli occhi dei torinesi, i problemi portati dalla crisi e i dati che riguardano il Piemonte e in particolare Torino e la sua provincia.

Numeri negativi

Torino, stando ai dati raccolti negli ultimi anni, scende a metà classifica nazionale per ciò che riguarda il PIL per abitante ed è superato da Lazio e Toscana. Il triangolo industriale per eccellenza oggi non è più Milano-Torino-Genova ma Milano-Bologna-Treviso. Nel 2019 il Piemonte risulta essere la seconda regione più cassaintegrata d'Italia, dietro solo alla Lombardia, con 32 milioni di ore autorizzate, il 14% in più rispetto al 2018.

E Torino come provincia non porta certo migliori notizie: è infatti la più cassaintegrata su territorio nazione con 23 milioni di ore nel 2019 e il 31% in più rispetto all'anno precedente. Inoltre, nella fabbricazione di veicoli e motori, un settore che solo pochi decenni fa vedeva Torino in vetta a tutte le classifiche, tra il 1998 e il 2016 sottolinea una diminuzione di oltre 38mila posti di lavoro e di più di 54mila ore lavorate. Solo per avere un'idea, le auto prodotte a Torino negli stabilimenti carrozzeria e Maserati, nel 2006 furono 218mila, nel 2019, poco più di 21. 000.

Il programma

Giovedì 13, a partire dalle 10 è in programma un incontro intitolato “La crisi raccontata da chi la sta vivendo in prima persona”, un’intervista a lavoratori e lavoratrici di aziende simbolo dell’attuale congiuntura negativa. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, le organizzazioni spiegheranno alla cittadinanza gli 8 punti del documento unitario che contiene le proposte per uscire dalla crisi. A partire dalle 18, sempre in piazza Castello, pizza e vin brulè per tutti.

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Venerdì 14, dalle 10 alle 13, è in programma un volantinaggio per la città, alle 13,30 si svolgerà un pranzo solidale aperto a tutti coloro che vorranno parteciparvi, mentre dalle 14 alle 16 Fim, Fiom e Uilm approfondiranno le loro proposte nel corso di un dibattito a cui prenderanno parte Matteo Gaddi, ricercatore socio economico, Giuseppe Sabella, direttore del centro studi “Think in”, e Marco Cantamessa, docente del Politecnico di Torino.

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