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Mercato coperto di corso Racconigi, senza soldi nel 2014 si chiude

L'argomento è tornato in Sala Rossa. L'assessore al Commercio Mangone ha spiegato che si sta studiando una soluzione per permettere alla Città di avere i soldi dovuti e al mercato di continuare ad esistere. Ma non sembra una cosa così immediata

Si riapre il discorso sul mercato coperto di corso Racconigi. Il mancato pagamento dei canoni di locazione e l'attuale impossibilità di coprire i debiti accumulati, mette a rischio le oltre 60 bancarelle che da anni sono diventati punti fissi anche per i cittadini. La data in cui tutto potrebbe cambiare è il primo gennaio del prossimo anno.

"In questo momento l’amministrazione comunale sta studiando una via d’uscita alla situazione che si è venuta a creare in questi ultimi anni - ha detto l'assessore comunale al Commercio, Domenico Mangone -. Nel 2001 il Comune aveva deciso di affidare la struttura in concessione a una Cooperativa consortile che si era impegnata a ristrutturare i locali, mentre la Città aveva stipulato una fideiussione a garanzia del mutuo occorrente a finanziare il restauro. Dopo gli ultimi incontri con la Cooperativa, il gestore del mercato, non ci risulta – ha precisato l’assessore - che sia stato impugnato il provvedimento del Tar dello scorso maggio. Quella sentenza prevede la sospensione della decadenza del contratto purché la cooperativa paghi quanto dovuto alla Città, e auspico la disponibilità della cooperativa stessa in tal senso".

Dalle parole dell'assessore Mangone pare inevitabile lo sgombero dei locali dal 1 gennaio 2014 a meno che non si avvii il pagamento degli arretrati. Per molti consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, la situazione è ancora grottesca e piena di interrogativi e andrebbe approfondita. Sul banco degli imputati sono finiti i precedenti assessori, i quali avrebbero dovuto occuparsi della vicenda prima che si arrivasse ad un punto di quasi non ritorno. Ma non solo, la domanda principale posta è come sia stato possibile che nessuno si sia accorto dell'ammanco e anzi siano state concesse ulteriori fideiussioni.

"Mi sembra di rivedere il caso Murazzi - ha commentato Maurizio Marrone di Fratelli d'Italia -. Mi auguro che ora si trovi una soluzione per evitare un’ulteriore desertificazione commerciale, ma anche per tutelare l’erario. Vorrei poi capire come mai non vengono pagati i canoni da anni, già dai tempi dell’assessore Elda Tessore, e venivano comunque fornite fideiussioni milionarie che ora la Città è chiamata ad onorare al posto della cooperativa".

"Chiedo ora di capire se ci siano state leggerezze o omissioni e di approfondire la questione in Commissione - la richiesta di Luca Cassiani del Pd -. Mi auguro intervenga anche il Direttore Generale, per avviare un’indagine interna. Dobbiamo trovare una soluzione che, nel rispetto della legalità, consenta di fare proseguire le attività del mercato e permetta alla Città di incassare quanto dovuto"

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