Economia

Continuano gli scioperi nelle aziende metalmeccaniche del Torinese, si chiede un nuovo contratto nazionale

In programma il 5 novembre lo sciopero nazionale unitario dei metalmeccanici

Immagine di repertorio

Anche oggi, venerdì 9 ottobre, proseguono gli scioperi nelle aziende metalmeccaniche del Torinese per ottenere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).  La Fiom Cgil rende noto che sono in corso scioperi nelle seguenti aziende metalmeccaniche: Farid, Pieffeci, Kuene+Nagel, 2A di Borgaro, Sogefi sospensioni. 

Secondo la Fiom Cgil Torino: “Gli scioperi – spesso indetti dalle Rsu unitariamente - stanno registrando un’ampia adesione delle lavoratrici e lavoratori per ottenere il rinnovo del CCNL e gli aumenti economici richiesti nella piattaforma".

Per Fiom Cgil Torino ieri e l’altro ieri le adesioni dei lavoratori agli scioperi sono state: il 75% alla MA di Chivasso, 100% alla Fontana Sodecia, 50% alla Baomarc, 85% alla Aviocost, 80% alla Dana Graziano. Adesioni tra il 60 e l’80% anche alla Lucco Borlera, Fomt, Cornaglia, Saps, Edf Fenice Torino, Comec, Valeo, Perardi & Gresino, Cellino, U-shin, Tubiflex, Valeo.

Edi Lazzi segretario Fiom Cgil Torino dichiara: “L’ampia partecipazione dei lavoratori alle iniziative di sciopero, spesso unitarie, dimostra la volontà di conquistare un nuovo contratto nazionale e di recuperare diritti e reddito dopo i sacrifici di questi mesi. Nei prossimi giorni saranno centinaia le assemblee unitarie nelle aziende per preparare lo sciopero nazionale unitario dei metalmeccanici del 5 novembre prossimo. Federmeccanica rifletta e decida di rinnovare in fretta il contratto nazionale”.
 

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