Schersumanen, la campagna scaccia-crisi degli imprenditori torinesi

Contro la paura generata dal Coronavirus

"SchersumaNen-Torino città aperta. Il Piemonte non si ferma" è la campagna nata per sostenere l'economia locale, ai tempi della crisi per il Coronavirus.

Oltre 30aziende della ristorazione, botteghe di quartiere, alberghi , iniziative turistiche e luoghi di cultura hanno aderito all'azione di 'guerrilla social' ideata dall'imprenditore torinese Davide Terenzio Pinto e supportata dal blog Eat Piemonte, Slow Food Torino e da Macario's BEE.

L'appello sui social 

Utilizzando l'hashtag #schersumanen si vuole superare la paura innescata dalla diffusione del Covid 19 per dare una mano ai consumi interni e alle aziende che risentono particolarmente del momento difficile

Gli inviti  sui social - Facebook, Twitter e Instagram - diffusi dalla campagna tramite post invitano tutti a recarsi sabato 7 marzo nelle botteghe e nei locali per consumare o fare la spesa, pur nel rispetto delle regole igenico-sanitarie contingenti al difficile momento.
La campagna SchersumaNen si può portare avanti producendo foto, video e selfie all'interno del locale o della bottega scelta per il proprio pasto o spesa.

Turismo e consumi in calo

Secondo i dati Unioncamere Piemonte (2019), Il turismo rappresenta in Piemonte il 2,3% del Pil e la Regione è al 7° posto in Italia sia per numero di imprese, sia per addetti.

Dati FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) indicano che il 36% della spesa delle famiglie per prodotti alimentari transita fuori casa. Tra il 2008 e il 2018 i consumi delle famiglie nei servizi di ristorazione hanno registrato un incremento reale del 5,7%, pari a 4,9 miliardi di euro a fronte di una contrazione dei consumi alimentari in casa di oltre 8 miliardi di euro a prezzi costanti.

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Comparti che sono stati pesantemente colpiti dalla crisi Covid-19: Confesercenti infatti calcola in 25 milioni di euro le perdite in Piemonte dall’inizio dell’emergenza, 13 milioni di euro nella sola Torino.

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