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Caos Tasi: tanti pagheranno in ritardo aggiungendo multe e interessi

La partita è complicata e la stanno giocando Comune di Torino da una parte e sindacati dall'altra. Quello che chiedono questi ultimi è la possibilità di pagare oltre il 16 giugno senza sanzioni e interessi

Il 16 giugno è dietro l'angolo e la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi si avvicina inesorabilmente. Mancano tre giorni e poi scadrà il termine ultimo per il versamento e dal giorno successivo si dovrà pagare di più per via delle sanzioni e degli interessi. Un argomento questo che sta ricevendo forti critiche visto che saranno tantissimi i torinesi che non riusciranno a pagare in tempo.

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In Sala Rossa si è provato a discuterne, ma è stato impossibile riuscire a dare una deroga di pagamento senza sanzione e senza interessi, cosa che invece hanno deciso di fare molte altre città italiane. Il Comune di Torino vorrebbe un'autorizzazione esplicita da parte del Governo, ma questa non è arrivata e dunque da martedì 17 giugno si dovranno versare più soldi di quanto ammonti la sola Tasi.

Vediamo insieme cosa comporta il pagamento in ritardo per i residenti nel Comune di Torino:

- Pagamento entro il 30 giugno: multa di 0,2% per ogni giorno di ritardo (fino ad un massimo del 2,8%) a cui si aggiungono interessi pari allo 0,003% al giorno

- Pagamento dopo il 30 giugno ma entro il 16 luglio: multa del 3% a cui si aggiungono interessi pari allo 0,003% al giorno

- Pagamento dopo il 16 luglio ma entro un anno: multa del 3,75% a cui si aggiungono interessi pari allo 0,003% al giorno

- Pagamento con oltre un anno di ritardo: multe fino al 30% più gli interessi

In questi giorni i Caf sono stati presi d'assalto e sono loro stessi a dire che non sarà possibile per tutti i torinesi pagare in tempo utile per evitare sanzioni e interessi. Al loro appello si aggiunge quello dei sindacati per far sì che, almeno per trenta giorni dopo il 16 giugno, non si paghi nulla di più rispetto a quanto dovuto per la Tasi. Per il momento la situazione dunque è complicata e il termine per non ricorrere in sanzioni è fissato nel 16 giugno.

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