Economia

La Provincia di Torino esce da Sagat: "Non incidiamo più sulle scelte"

Approvata la delibera in cui si chiede l'attuazione del diritto di recesso da Sagat. Il 5% delle quote della Provincia varrebbero 12 milioni di euro

Da meno di due settimane la Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle Torinese, ha un nuovo amministratore delegato. La nomina di Daniel Winteler, ex numero uno di Alpitour, è arrivata al termine di mesi di trattative in cui la F2i è diventato il nuovo gruppo con la maggioranza delle quote societarie.

Attualmente F2i, il fondo guidato da Vito Gamberale, detiene il 52% delle quote, cosa che ha fatto approvare una delibera al Consiglio provinciale di Torino, in cui si esercita il diritto di recesso. La Provincia infatti è proprietaria del 5% delle quote Sagat e queste, secondo una perizia, varrebbero circa 12 milioni di euro.

"La Provincia di Torino non potrà più incidere in alcun modo sulle scelte di impresa di Sagat - si legge nella delibera approvata dal Consiglio provinciale -. La partecipazione non ha più carattere strategico per realizzare fini istituzionali, ma assume quelli di un investimento marcatamente finanziario".

Con l'attuazione del diritto di recesso da parte della Provincia, il Consiglio di amministrazione Sagat dovrà proporre un prezzo per rilevale il 5% delle quote detenute da palazzo Cisterno. Se l'offerta non dovesse essere ritenuta congrua, il Tribunale nominerà un esperto che ne decreterà il valore.

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