Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

A Torino le residenze universitarie saranno "made in Ikea"

Il colosso svedese si è interessato al progetto torinese. In studio c'è una nuova residenza per studenti da oltre sei piani: questa potrebbe essere edificata e arredata completamente da Ikea

Il turismo attira sempre più turisti in città e ogni festa o ponte ne sono una ulteriore conferma. Ma c'è anche un altro dato che di fatto sta facendo da calamita per le grandi imprese. Torino negli anni si è dimostrata sempre più una città universitaria: ad oggi, grazie ai due atenei presenti, ci sono oltre 100 mila studenti, di cui 20 mila fuori sede.

Il sindaco Fassino sta pensando in questo periodo proprio ai ragazzi che vengono a Torino per studiare. Le residenze universitarie non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste e nelle intenzioni del primo cittadino c'è la costruzione di un nuovo edificio dedicato a loro.

Unico problema è il costo. Ed è qui che entra in gioco una società che nel torinese ha già investito molto e ancora di più avrebbe voluto fare. Il colosso svedese Ikea ha messo mani sul progetto comunale e, con la sua divisione "Inter Hospitality", che si occupa interamente di costruire nuove residenze universitarie, presto verrà a Torino a valutare dove potrebbe essere edificato il nuovo polo.

Quello che sindaco (e assessori competenti) e la società svedese hanno in mente è semplice: un edificio di almeno sei piani, che ospiterà oltre 150 studenti, tutto "made in Ikea". L'idea, che presto potrebbe diventare realtà, ha preso corpo durante il viaggio ad Amsterdam dell'assessore all'Urbanistica Stefano Lo Russo: "Una città universitaria è una città accogliente - ha detto il rappresentante della Giunta Fassino -  la qualità della vita offerta da Torino stanno facendo la differenza rispetto ad altre città italiane".

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