Rider, il Piemonte vieta il cottimo: è la prima regione d’Italia

Approvato l’emendamento presentato da Grimaldi (Leu)

La Regione Piemonte vieta il cottimo nei servizi di consegna a domicilio ed è la prima in Italia a muoversi in questo senso. È stato appena approvato infatti un emendamento alla legge “omnibus” che impedisce alle aziende di pagare i rider a consegna, obbligandole a stabilire un minimo d’orario. L’atto è stato presentato dal capogruppo di Leu, Marco Grimaldi, con il sostegno di altri consiglieri di maggioranza.

Il provvedimento introduce per tutto il territorio regionale, nelle norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro, il principio secondo cui “al fine di incrementare la sicurezza sul lavoro, è vietato retribuire a cottimo le prestazioni dei lavoratori che svolgono, anche attraverso piattaforme digitali, il servizio di consegna a domicilio”.

“Ogni mattina un fattorino si sveglia e sa che dovrà correre più veloce che mai, o la sua paga sarà da fame. La verità è - spiega Grimaldi - che per i lavoratori delle piattaforme il rischio è quotidiano. Il rischio di perdere il lavoro, il rischio di farsi male. Perciò proviamo intanto a mettere un punto fermo, rivendicando la possibilità di vietare il cottimo su tutto il territorio regionale per il rischio concreto di incidenti, perché essere pagato a consegna, per un fattorino in bicicletta, significa sentirsi obbligato a correre più veloce e mettersi in pericolo per fare più consegne possibile”. 

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