menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Quanto costa una baby sitter?

Quando si decide di iniziare a collaborare con una baby sitter, uno degli argomenti più delicati è il compenso

Ho appena terminato la dura ricerca nel cerco baby sitter. Finalmente ho individuato il candidato ideale ma ora sorge spontanea la domanda: quando costa all’ora una tata? E’ una domanda lecita ma non così semplice. Determinare con una certa esattezza la paga oraria della baby sitter è utile nel caso in cui si abbia deciso di ricorrere ad un aiuto esterno ogni tanto, o solo per un paio di ore al giorno, per esempio per ‘coprire’ le ore che separano l’uscita da scuola dei bambini dal rientro a casa. Oppure nell’eventualità in cui si abbia bisogno di una baby sitter per la sera o per la notte, in maniera sporadica. Negli altri casi, come per esempio per una tata che accudisce un bambino piccolo dalla mattina al pomeriggio inoltrato, o per una baby sitter part-time che ogni giorno si occupa dei bambini per tre o quattro ore, è consigliabile ricorrere a formule di retribuzione forfettaria. In ogni caso per definire la retribuzione ‘giusta’ di una baby sitter bisognerebbe prendere in considerazione diversi fattori.

Nel 2017, secondo un ricerca di Sitter Italia by Sitly, piattaforma che fa incontrare on-line genitori e baby sitter, il costo medio orario di una baby sitter in Italia è di 7,67 euro all’ora. La statistica si basa su un data-base di transazioni rilevante (ad oggi sono più di 400.000 gli iscritti al portale), spalmato su tutte le regioni d’Italia. La città è il primo elemento di differenzazione. I capoluoghi piemontesi si assestano sulla tariffa media: la baby sitter a Torino si attesta mediamente 7,65 euro l’ora, a Cuneo 7,59 euro, a Vercelli 7,81 euro, a Novara 7,73 euro, a Biella 7,92 euro. Ma restando nel Torinese, a Pecetto chiedono 8,80 euro, a San Mauro Torinese 8,19 euro, fino ai 9 euro all’ora di Salice d’Ulzio. Invece Moncalieri, Nichelino, Venaria, Rivoli, Ivrea presentano più o meno la media di Torino. 

Il costo all’ora di una baby sitter dipende anche dal livello di esperienza della professionista e dal servizio che i genitori richiedono: una baby sitter con vari anni di esperienza (più di cinque) costa più di una studentessa alle prime armi; una baby sitter in possesso di competenze certificate (per esempio che abbia seguito un corso della Croce Rossa sulla disostruzione pediatrica) esige normalmente compenso orario più alto; l’età dei bambini conta altrettanto; la cura di neonati o di bambini molto piccoli, sotto i tre anni, richiede un livello di attenzione e di competenze maggiore rispetto a quello necessario per occuparsi di ragazzi di 11 o 12 anni, e quindi una paga oraria più alta. Se poi la baby sitter deve far fare i compiti, occuparsi della spesa, stirare le cose dei bambini, portarli in giro in auto per frequentare le varie attività, allora nuovamente la tariffa può variare. 

C’è poi chi guarda sempre più all’aspetto linguistico: molti genitori scelgono appositamente baby sitter bilingue o madrelingua straniera in modo che i figli possano iniziare ad apprendere una nuova lingua. In tal caso i prezzi potrebbero salire leggermente, ma a fronte di un servizio corrispondente al proprio desiderio.

Da ricordarsi: all’interno della relazione fra i genitori e chi si prende cura dei loro bambini, il tema del compenso è di importanza fondamentale. Approcciare la questione con un atteggiamento del tipo ‘il risparmio per il risparmio’ non è mai una buona idea. La baby sitter è la persona a cui deleghiamo la cura dei nostri figli. Colei che ci sostituisce nell’educazione, nelle cure materiali e perfino nell’affettività durante le ore in cui non siamo in casa.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento