Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Lettere a Babbo Natale: la protesta dei pendolari a Porta Nuova

Questa mattina è andata in scena una protesta singolare alla stazione di Porta Nuova da parte dei pendolari della Torino-Milano. Questi hanno appeso all'albero natalizio tante lettere per Babbo Natale chiedendo meno tagli e più investimenti

I pendolari della linea ferroviaria Torino-Milano questa mattina hanno protestato nella stazione Porta Nuova di Torino. "Visto che i governanti e i politici non ascoltano, non resta che affidarsi a Babbo Natale": è il senso, ironico e provocatorio, della loro protesta. Al mega-albero natalizio hanno appeso, tra palline decorate e luminarie, decine e decine di lettere con cui chiedono a Babbo Natale di risolvere i problemi dei ritardi e di orari - dicono - disagevoli.

Nelle lettere hanno chiesto meno tagli e maggiori investimenti a favore del trasporto pubblico su rotaia: "Lo abbiamo chiesto a tutta la classe politica di questo Paese, ma nessuno ad oggi ci ha ascoltato". Sul dossier Pendolaria 2011 Legambiente si osserva che il 5% è il taglio al servizio ferroviario piemontese attuato nel 2011 in contemporanea con l'aumento del 10% del costo del biglietto. E la situazione non migliorerà nel 2012, anzi: sono in programma ulteriori tagli e altri aumenti dei biglietti.


"Oltre al danno la beffa - dichiara Fabio Dovana, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - sale l'invidia dei milioni di pendolari italiani che ogni mattina sentono annunciare ritardi per i propri treni e contemporaneamente ascoltano gli annunci dei convogli ad Alta Velocità che continuano a crescere per numero, offerte e investimenti. Una divisione tra viaggiatori di serie A e viaggiatori di serie B che non deve continuare". (Ansa)

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