Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia Barriera di Milano

Barriera di Milano, con Urban continua la riqualificazione di Torino nord

Urban Barriera è un programma di sviluppo urbano finalizzato a innescare un processo di miglioramento complessivo dell'area di Barriera di Milano, quartiere storico della zona Nord della città di Torino

“Barriera che si trasforma”, uno degli slogan del neonato progetto Urban, riassume gli obiettivi e le speranze di un piano di riqualificazione di Torino Nord in atto dalla primavera del 2011, con sede legale in corso Palermo 122. I 34 punti che compongono il progetto sono mirati alla trasformazione di un quartiere operaio in un’area moderna e centrale, in linea con le politiche nazionali e internazionali di potenziamento delle periferie delle grandi metropoli nell’era postcoloniale, come nel caso del colossale piano economico che ha portato alla nascita di Milano Due negli ultimi decenni o del quartiere EUR di Roma a partire dal 1936. Similmente ai precedenti storici, l’iniziativa torinese cavalca l’onda di un evento internazionale, le Olimpiadi invernali del 2006, ospitate dal capoluogo piemontese proprio in vista di un piano di sviluppo economico a lungo termine (così come è stato nel 1992 per Barcellona e nel 2002 per Salt Lake City) che punta alla ristrutturazione della società urbana in vista delle sfide del nuovo millennio.

Vediamo più da vicino gli obiettivi di questo piano. “Essendo un progetto di portata quinquennale” spiega l’addetta stampa Sandra Giannini “stiamo pianificando modifiche permanenti all’aspetto del nostro quartiere”. Le migliorie, puntualizza, si articolano su quattro livelli. Il primo è volto alla riqualificazione di vecchie aree industriali, come la Spina 4 che, parallelamente ad un simile progetto in atto nella Spina 3, verrà trasformata in un parco urbano. Il secondo vuole il potenziamento di luoghi pubblici come scuole, aree mercatali e bagni pubblici, il terzo e il quarto sono volti alla tutela delle fasce più deboli, e alla promozione del lavoro e della cultura.

“In quest’ottica - prosegue Giannini - è volto il recupero dell’ex fabbrica Incet, le cui rovine faranno spazio nei prossimi mesi ad una caserma dei carabinieri, ad un asilo nido e a spazi commerciali e probabilmente destinati alle minoranze religiose dell’area. A ciò si affianca il lavoro che stanno svolgendo otto nostri collaboratori che hanno aderito all’iniziativa Barriera Amica, i quali stanno operando nelle scuole elementari del quartiere come pedibus, accompagnando i bambini da punti prestabiliti al loro istituto”. Molti altre, assicurano gli impiegati di Urban, sono le iniziative che verranno promosse in questi anni. L’ufficio stampa ne annuncia 34, ma sottolinea che altre saranno proposte prima del 31 dicembre 2014: “Il nostro cammino, forte dell’esperienza di 'Urban 2' a Mirafiori e 'The Gate' a Porta Palazzo, è appena cominciato, e molto ancora deve essere strutturato”.


Il progetto Urban copre un’area di 2,3 chilometri quadrati, spaziando da corso Venezia (ad ovest) a via Sempione (a nord), a via Bologna (ad est), a corso Novara/corso Vigevano (a sud). Gli abitanti di quest’area sono circa 53.500. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo https://www.comune.torino.it/urbanbarriera/index.shtml.

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