Economia

Prezzi, a Torino in aumento prodotti alimentari (+0,6%) e servizi sanitari (+0,5%)

I dati dell'abituale rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Nel mese di Gennaio 2013, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 106,3 (Base Anno 2010=100) con una variazione del +0,2% rispetto al mese precedente e con una variazione del +2,2% (tasso tendenziale) rispetto al mese di Gennaio 2012.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza registrano una variazione del +0,2% sul mese precedente e una variazione del +3,1% ( tasso tendenziale). I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano INVARIATO sul mese precedente e una variazione tendenziale del +2,2%. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto rilevano una variazione mensile del +0,3% e una variazione tendenziale del +0,1%.

Analisi del bilancio per divisioni di prodotto:

Prodotti alimentari e bevande non alcoliche (+0,6%): Permane il segno positivo della divisione di prodotto a seguito degli aumenti riscontrati nelle classi relative ai vegetali (+5,6%), alle carni (+0,3%), agli altri prodotti alimentari (+0,3%), al pane e cereali (+0,2%), agli oli e grassi (+0,2%) ed al latte, formaggi e uova (+0,1%). In ribasso troviamo le classi relative alla frutta (-1,5%), ai pesci e prodotti ittici (-0,4%), al caffè, tè e cacao (-0,2%) ed allo zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi (-0,1%).

Bevande alcoliche e tabacchi (INVARIATO): I rincari rilevati nella classe relativa ai tabacchi (+0,2%), a rilevazione centralizzata ISTAT, sono compensati dalle diminuzioni rilevate nelle classi relative ai vini (-0,3%), agli alcolici (-0,2%) ed alle birre (-0,2%) e, pertanto, non causano alcuna variazione alla divisione.

Abbigliamento e calzature (+0,1%): L’andamento della divisione è determinato dagli aumenti riscontrati nelle classi relative agli altri articoli di abbigliamento e accessori per l’abbigliamento (+0,9%) ed alla riparazione calzature (+0,7%).

Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,3%): Continua il trend positivo della divisione di prodotto causato dalle variazioni rilevate nelle classi relative al gas (+2,1%), ai combustibili solidi (+1,1%) ed ai prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa (+0,8%). In calo troviamo le classi relative all’energia elettrica (-0,9%), agli affitti reali per l’abitazione principale (-0,5%) ed al gasolio per riscaldamento (-0,5%).

Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,1%): La stessa percentuale del mese precedente viene confermata per questa divisione a seguito dei rincari individuati nelle classi relative ai piccoli utensili ed accessori vari (+0,8%), alla riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti (+0,4%), alla cristalleria, stoviglie ed utensili domestici (+0,3%), ai grandi apparecchi domestici elettrici e non (+0,2%), ai mobili e arredi (+0,1%) ed ai beni non durevoli per la casa (+0,1%).

Servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%): Inversione di tendenza per la divisione di prodotto determinata dagli aumenti riscontrati nelle classi relative ai servizi medici (+1,7%), agli altri prodotti medicali (+0,8%), ai prodotti farmaceutici (+0,6%) ed alle attrezzature ed apparecchi terapeutici (+0,1%).

Trasporti (-1,0%): Il segno della divisione diventa negativo a causa dei ribassi accertati direttamente dall’ISTAT nelle classi relative al trasporto aereo passeggeri (-16,5%), al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (-8,2%) ed al trasporto passeggeri su rotaia (-0,8%). In aumento troviamo le classi relative agli altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati (+2,1%), al trasporto passeggeri su strada (+0,7%), alle automobili (+0,4%), ai motocicli e ciclomotori (+0,2%) ed ai carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+0,2%).

Comunicazioni (+0,3%): Continua il segno positivo della divisione, totalmente rilevata dall’Istituto Nazionale di Statistica, a seguito delle variazioni riscontrate nella classe relativa ai servizi postali (+4,8%) ed agli apparecchi telefonici e telefax (+0,4%).

Ricreazione, spettacolo e cultura (+0,2%): Nella divisione vengono osservati aumenti nelle classi relative ai supporti di registrazione (+5,9%), agli apparecchi per il trattamento dell’informazione (+2,9%), ai servizi ricreativi e sportivi (+1,0%), agli articoli per giardinaggio, piante e fiori (+0,7%), ai servizi culturali (+0,4%), agli articoli di cartoleria e materiale da disegno (+0,3%) ed ai giornali e periodici (+0,2%). In ribasso troviamo le classi relative ai pacchetti vacanza (-3,3%), agli apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici (-1,7%), ai giochi, giocattoli e hobby (-1,1%), ai libri (-0,9%), agli strumenti musicali e beni durevoli per ricreazione al coperto (-0,8%), alla riparazione di apparecchi audiovisivi, fotografici ed informatici (-0,5%), agli articoli sportivi, per campeggio e attività ricreative all’aperto (-0,5%) ed agli animali domestici e relativi prodotti (-0,5%)

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