Domenica, 13 Giugno 2021
Economia Centro / Piazza Castello

I lavoratori del settore sociosanitario scendono in piazza due volte in un giorno: "Stipendi e contratti inadeguati"

A Settimo e Torino

Si terrà venerdì 29 maggio, davanti al palazzo della Regione in piazza Castello, il presidio dei lavoratori del settore sociosanitario assistenziale ed educativo. L'appuntamento, nel rispetto delle misure di sicurezza previste dai decreti, in questa fase di emergenza da Covid, è fissato tra le 13.30 e le 14.30. Un altro presidio simbolico si terrà davanti l’ospedale di Settimo Torinese, dalle 10.30 alle 11.30. I lavoratori protestano per i bassi stipendi - poco più di mille euro al mese - e "per il ricatto occupazionale a cui sono sottoposti nel caso in cui decidano di denunciare le condizioni in cui lavorano". 

“In prima linea ci sono loro, gli invisibili. - dichiarano Elena Palumbo (Fp Cgil), Cristiano Montagnani (Fisascat Cisl), Tiziana Tripodi (Fp Cisl), Nicolino Conconi (Uil Fpl), Luigi Gambale (Uiltucs Uil) -. Si parla giustamente di premi per gli operatori della sanità pubblica ma gli operatori delle strutture socio sanitarie e socio assistenziali private ancora una volta vengono considerati professionisti di serie B, che stando a quanto preannunciato da molte cooperative sociali, non vedranno nemmeno riconosciuto il rinnovo del contratto nazionale, che prevederebbe questo mese un aumento”

Questi i motivi della protesta ma anche - sottolineano ancora - "per onorarare le vittime delle Rsa e insieme protestare nei confronti di una gestione dell’emergenza che, invece di individuare gli errori commessi, per provare a salvare delle vite, pensa solo a su chi scaricare le colpe".

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