Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia Centro / Via Vittorio Alfieri, 10

I lavoratori del gioco legale: "Vogliamo la modifica della legge regionale"

Verranno auditi in Consiglio

Erano circa 350 i lavoratori piemontesi del comparto gioco lecito che si sono riuniti stamattina davanti alla sede del Consiglio regionale in via Alfieri per manifestare la propria preoccupazione in merito alla legge regionale piemontese sul gioco approvata lo scorso maggio. La normativa ha abolito un'attività autorizzata dallo Stato che consentiva di reperire nei locali di prossimità un'offerta light di intrattenimento a premio, effettivamente controllata e lecita e non attrattiva nella vincita massima (100 euro). La legge, secondo chi lavora in questo settore, ha aperto una crisi seria che mette a rischio i posti di lavoro di migliaia di persone. 

"Migliaia di piemontesi che lavorano per le imprese di gioco insediate in Regione e che dal 20 novembre 2017 stanno lottando per sopravvivere, attendono di sapere cosa hanno di meno rispetto agli altri lavoratori e per quale motivo il pregiudizio per l’oggetto del loro lavoro debba trasformarsi in discriminazione". Un caso unico in Italia peraltro. 

I rappresentanti sindacali, che puntano a una modifica della legge e che auspicavano un tavolo di confronto con il consiglio regionale, sono stati accontentati. Il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, è sceso tra i lavoratori ed ha accordato con loro un'audizione in Regione, il prossimo martedì. 

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