Economia

Thyssen, i lavoratori accusano: "Dopo i sette morti non è cambiato nulla"

Sta per iniziare il processo d'appello per l'incendio all'acciaieria ThyssenKrupp che causò la morte di sette operai. Il comitato di lavoratori accusa: "Nulla è cambiato" nel mondo del lavoro

Mercoledì prossimo inizia, al Tribunale di Torino, il processo d'appello per l'incendio all'acciaieria ThyssenKrupp di Torino che, il 6 dicembre 2007, causò la morte di sette operai. Il comitato di lavoratori ThyssenKrupp invita a "partecipare numerosi all'udienza" e accusa: "nulla è cambiato" nel mondo del lavoro, "sette morti atroci non hanno insegnato niente: le morti per profitto continuano senza soste nei canteri, nelle fabbriche e sulle strade".


La Corte d'Assise in primo grado ha condannato l'ad Harald Espenhahn a 16 anni e mezzo per omicidio volontario con dolo eventuale ed altri cinque imputati a pene tra i 13 anni e 6 mesi ed i 10 anni e 10 mesi, con l'accusa di omicidio colposo con 'colpa cosciente'. "L'impianto del ricorso - affermano, in una nota, i lavoratori - si basa sul fatto che la morte dei nostri compagni di lavoro non è imputabile a mancanze o colpevolezze aziendali, peraltro ampiamente dimostrate in aula, ma alla distrazione dei ragazzi: un'accusa ignobile, avanzata da chi non ci ha pensato due volte a convocare i testimoni di parte e fornirgli preventivamente domande e risposte".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Thyssen, i lavoratori accusano: "Dopo i sette morti non è cambiato nulla"

TorinoToday è in caricamento