Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Sel fa guerra alla Regione: "I treni per i pendolari: una battaglia di civiltà"

Sel vuole dar voce alle quasi duecentocinquantamila persone che ogni giorno in Piemonte prendono un treno per andare a scuola o al lavoro. Per questo è nata la campagna "I treni per i pendolari: una battaglia di civiltà!"

Sel vuole dar voce alle quasi duecentocinquantamila persone che ogni giorno in Piemonte prendono un treno per andare a scuola o al lavoro. Per questo è nata la campagna "I treni per i pendolari: una battaglia di civiltà!". Contemporaneamente è stato presentato in Regione un Question Time per comprendere quali siano le prospettive della Regione per le 12 linee ferroviarie che dovrebbero essere soppresse. "Dei 250.000 pendolari che ogni giorno utilizzano le linee ferroviarie, in quanti verranno penalizzati da questi tagli? E' inverosimile che questi tagli non siano supportati da numeri certi".

"È una battaglia di civiltà quella di avere treni decenti e puntuali - sottolinea la Consigliera regionale di Sel, Monica Cerutti -. É ora di finirla con i ritardi, o peggio ancora, con le soppressioni dei treni. Disagi che, in spregio a ogni forma di rispetto per gli utenti, sono diventati la consuetudine del nostro servizio ferroviario. A questi si sommano altri problemi. In un paese civile non è normale far viaggiare le persone ammassate come bestie, con materiale rotabile scadente, treni sporchi e freddi!"

Proprio a causa della crisi economica e del rincaro del carburante, aumenta chi si affida al treno per spostarsi. "Occorre impedire ulteriori riduzioni del servizio o addirittura cancellazioni di corse e linee - afferma Cerutti -. Una prospettiva insensata quella della riduzione del trasporto ferroviario, in un’epoca come la nostra, con città inquinate e congestionate, e con il trasporto su gomma responsabile di migliaia di morti e di oltre il 28% delle emissioni di CO2 prodotte nel nostro Paese".

A Pasqua sono state soppresse 12 linee ferroviarie nelle tratte Alba-Asti, Alba-Alessandria, Asti-Casale-Mortara, Cuneo-Mondovì, Cuneo-Saluzzo-Savigliano, Novi-Tortona, Alessandria-Ovada, Casale-Vercelli, Santhià-Arona, Pinerolo-Torre Pellice, Chivasso-Asti, Ceva-Ormea. Trenta sono invece i treni programmati per il Piemonte, "comunque irrisori in termini numerici. Trenta nuovi treni sono una goccia nel mare rispetto alle esigenze di un territorio con un forte e continuo aumento della popolazione pendolare".


"Siamo convinti che investire sul trasporto ferroviario pendolare sia una ricetta che fa bene alle città - conclude Cerutti -, al portafoglio delle famiglie, ma anche alla qualità della vita e dell’aria. Sinistra Ecologia Libertà ha stimato che con la stessa cifra destinata da parte dello Stato alla Torino-Lione si potrebbe effettuare la riorganizzazione della rete ferroviaria regionale".

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