Il #paccodagiù per i tanti meridionali che vivono e lavorano a Torino

Il regalo più atteso nelle Festività

Oggi abbiamo deciso di dedicare una sezione del nostro portale al fenomeno dell’emigrazione degli abitanti del Sud Italia verso Torino e Provincia, tendenza che ha generato parallelamente un altro fenomeno, quello del #paccodagiù, ovvero la pratica di spedire pacchi contenenti ogni bene del territorio di appartenenza ai numerosi abitanti del Sud Italia che si trasferiscono al Nord, e di come le compagnie di spedizione più rinomate si siano adattate alle abitudini e necessità degli utenti realizzando dei servizi di spedizioni a basso costo ad hoc per rendere più semplice e meno dispendiosa questa tendenza. 

Torino, e in generale tutto il Piemonte, ospitano un numero davvero considerevole di emigrati provenienti da ogni parte del Sud Italia le cui categorie principali sono, secondo alcune indagini statistiche, gli studenti e gli insegnanti. Questo fenomeno risale a tempi abbastanza remoti legati alle grandi difficoltà economiche con le quali da sempre il Sud ha dovuto fare i conti. Ma non solo. Le ragioni che spingono ogni anno migliaia di italiani del sud a spostarsi verso i centri piemontesi riguardano, appunto, anche la ricerca di istituti scolastici più all’avanguardia nei quali compiere un percorso di studi che permetta di accedere ad un impiego più professionale. 

Le difficili condizioni socio economiche che affliggono il Sud Italia sono purtroppo ben note. Le Regioni meridionali devono far fronte ad una distorta e spesso sbagliata gestione politica regionale, che non tende a valorizzare le grandi risorse possedute, piuttosto ne limita l’evoluzione a favore di interessi personali. 

Il problema principale riguarda la cattiva gestione del territorio che causa miseria e disperazione, costringendo i propri abitanti ad abbandonare la loro amata e meravigliosa terra, alla ricerca di un futuro migliore.

In questo contesto non risulta difficile comprendere come gli emigrati non siano per niente felici di dover allontanarsi dalla terra natia, di abbandonare le proprie radici, sapori, usi e costumi, famiglia, per poter sopravvivere in questo Stato sempre più degradato. Ma quando i posti di lavoro scarseggiano, e anche i centri formativi, andar via è l’unica cosa che resta da fare.

Sebbene la nostra terra offra qualcosa di primaria importanza per loro, ovvero un’opportunità, e sebbene Torino e il Piemonte tutto siano ricchi di un patrimonio artistico-culturale e paesaggistico da suscitare invidia, ogni emigrato del Sud si sentirà sempre un pizzico fuori luogo. Si sentirà sempre in quella condizione di incompletezza.

Per ovviare a questo disagio, si è diffusa la tendenza di spedire agli emigrati cibo, abiti e ogni qualsivoglia merce che li faccia sentire più vicini a casa.

Il fenomeno del pacco da giù, dove “giù” si riferisce proprio al contesto geografico dal quale parte (Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, ecc) è diventato un vero e proprio trend popolare, fino a raggiungere l’apice della fama con la diffusione sui social di story telling e post di ogni genere, con tanto di #hashtag in trend #ilpaccodagiù

Ma cos’è nello specifico il pacco da giù? 

Il pacco da giù non è altro che un pacco che viene periodicamente spedito a tutti quegli emigrati del sud che si trovano fuori sede, in cui è racchiusa la quintessenza della vita: amore, profumi, sapori, ricordi della propria terra e dei propri cari. Ogni pacco da giù, infatti, contiene principalmente piccoli pensieri da parte della famiglia, di amici e parenti, e prodotti di genere alimentare provenienti dal luogo di origine, e sappiamo che in questo ambito le Regioni del Sud sono davvero competitive. Ma l’aspetto più accattivante è che spesso i due elementi coincidono, in quanto “l’olio buono” è quello delle olive della campagna di nonno, le conserve della mamma sono fatte con i frutti dell’orto di famiglia, e così via.

In teoria, quindi, il pacco da giù non è altro che una normale spedizione. In pratica, però, rappresenta molto di più!
Sia per chi lo prepara che per chi lo riceve, il pacco da giù è un rituale che coinvolge l’intera famiglia. È un kit per la sopravvivenza, un ponte che avvicina: è amore, è dedizione.

Soprattutto quando si avvicinano le feste! Il pacco da giù è il regalo più atteso per Natale, Pasqua, compleanni, anche se in realtà ogni momento è buono per inviare un pacco da giù.

L’hanno ben capito le compagnie di spedizioni online, appunto, che constatando le tendenze dei propri clienti, hanno deciso di offrire loro dei servizi di spedizione personalizzati appositamente per la spedizione di alimenti, abbigliamento e regali.

Tra queste, per esempio, il noto portale di spedizioni online SpedireAdesso.com che ha fatto della pratica del pacco da giù un vero e proprio obiettivo aziendale: permettere ai propri clienti di poter spedire pacchi così tanto importanti dal punto di vista emotivo, non poteva che soddisfare l’azienda, la quale ha dedicato dei servizi di spedizione proprio a questo genere di trasporto, istruendo i propri clienti così da poter spedire il pacco da giù in modo estremamente sicuro e corretto.

Quanto discusso, per dimostrare che vivere lontano da casa non è mai semplice, e che coloro che spesso critichiamo perché percepiamo come minaccia per i nostri posti di lavoro, nella più vera delle ipotesi non sono certo lieti di dover trovarsi in quella condizione, ma partono solo per assicurare un futuro ai propri figli, o a se stessi, faticando e soffrendo la lontananza, trovando la forza e il coraggio di perseguire i propri obiettivi in piccoli gesti come l’invio di un semplice pacco con dentro l’amore della propria famiglia.

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