Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Ospitalità in Italia: per i torinesi è data da un piatto di plin sotto la Mole

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Mangiare un ottimo piatto di ravioli del plin all'ombra della Mole o immersi nella natura delle vicine montagne, accolti da persone gentili e ospitali: così i torinesi, sempre immancabilmente fieri, vedono il loro Bel Paese. Attraverso una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, ha chiesto il loro parere sull'ospitalità dell'Italia di oggi, con le sue qualità e i suoi difetti, le sue eccellenze e le sue carenze, in previsione di un aumento di turisti per la prossima stagione estiva. Nonostante la crisi non aiuti le dinamiche del mercato, infatti, i trend parlano chiaro: anche quest'anno l'Italia verrà scelta dai turisti stranieri come meta ideale di vacanze rispetto ad altre destinazioni internazionali addirittura con un aumento pari al 7,3% rispetto al 2011 (dati provvisori Istat gennaio-luglio).

Nonostante siano molte ancora le cose da migliorare, i risultati sull'opinione che gli abitanti della mole hanno del loro paese e dei loro concittadini sono molto positivi. Innanzitutto l'accoglienza: più della metà degli intervistati (54%) ritiene che l'Italia sia un paese ospitale con i turisti e che abbia tutte le infrastrutture per accoglierli al meglio. Ben vengano allora la simpatia e il calore delle donne di paese, dei ristorantini a conduzione familiare, ma anche la professionalità che troviamo nelle grandi città, nell'Italia globalizzata, nei grandi poli industriali e nei grandi centri commerciali. Tra i paesi esteri invece, il primato va alla Spagna (46% delle preferenze), seguita per il 44% dalla Francia e per il 30% dalla Grecia.

Tra i motivi che spingono un turista a visitare l'Italia, secondo i torinesi al primo posto indiscussa è decisamente la gastronomia. Dai grandi chef dei ristoranti pluripremiati alle cuoche delle trattorie con i loro piatti semplici e genuini, per ben l'87% degli intervistati la nostra cucina è ritenuta fonte di orgoglio nei confronti dei turisti, che, insieme all'ospitalità, conferma il famoso detto conosciuto in tutto il mondo: spaghetti, pizza e mandolino! Segue a ruota, con l'86%, l'immenso patrimonio paesaggistico e culturale, amato all'unanimità (100%) dalla fascia più giovane (18-24). Anche la disponibilità delle persone pare sia una caratteristica tipica del nostro paese, riconosciuta dal 60% dei torinesi. Insomma, una buona cucina in un bel posto accolti da gente amabile e disponibile: cosa si può chiedere di più?

Ecco le cose da migliorare, secondo gli abitanti del capoluogo piemontese, in vista dell'aumento di turisti in arrivo la prossima estate: al primo posto a pari merito (73%) troviamo la conoscenza delle lingue, specialmente da parte di coloro che hanno a che fare direttamente con i turisti e una maggiore salvaguardia del patrimonio paesaggistico culturale. Per un 41% invece bisognerebbe potenziare i mezzi pubblici, la loro scarsità ostacola certamente le visite alle città e gli spostamenti dei turisti che non dispongono di auto propria. Cosa che andrebbe a giovare non solo all'aria che respiriamo, ma anche al numero di auto in circolazione sulle strade assolate dei mesi di luglio e agosto: con una diminuzione del traffico durante gli esodi estivi, infatti, diminuirebbe anche il numero di incidenti che si verificano sulle nostre strade.

C'è poi chi ritiene che il problema dell'ospitalità italiana sia da attribuire ai prezzi: le città italiane sono troppo care per il 63% dei torinesi, dato che sale ben all'84% tra i quaranta/cinquantenni.

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