Giovedì, 16 Settembre 2021
Economia

Alle Molinette si recupera il cibo non distribuito per i meno fortunati

Un'iniziativa lodevole che permetterà di recuperare circa 14 mila pasti non distribuiti in mensa. Questi saranno destinati alle persone meno fortunate

Recuperare il cibo non distribuito nella mensa e nei reparti dell'ospedale per destinarlo alle mense per indigenti della città. Prevede questo l'importante accordo siglato dal Banco Alimentare del Piemonte e dall'ospedale Molinette, teso a considerare le eccedenze alimentari, che inevitabilmente si generano nella filiera produttiva-distributiva, come una possibile risorsa a favore delle persone più povere, sostenendole nel bisogno primario del cibo.

La raccolta del cibo non distribuito non sarà fatta a caso, ma è definita secondo scrupolose procedure concordate con tutti i soggetti coinvolti. Questo garantisce il corretto trattamento di pasti recuperati, adottando sia la procedura della catena del freddo, cioè il cibo viene portato a bassa temperatura, sotto i 4 gradi, mediante appositi abbattitori e così viene mantenuto sino al suo riutilizzo, sia della catena del caldo, in cui la temperatura è sempre superiore ai 65 gradi.

Dopo il recupero il cibo viene immediatamente consegnato alle mense cittadine, che quotidianamente offrono pasti caldi alle persone in difficoltà, in particolare ai più sfortunati senza fissa dimora.

Il progetto si chiama "Siticibo" ed è stato messo in atto dal Banco Alimentare proprio per recuperare i pasti non distribuiti nelle mense sia collettive che aziendali. L'ospedale Molinette ha aderito e questo farà si, secondo le previsioni, che si possano recuperare circa 14.000 pasti all'anno, 70-80 porzioni giornaliere sulle 3.500 preparate quotidianamente nel nosocomio.

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