Un patto tra Comune, avvocati e commercialisti per aiutare gli imprenditori indebitati

Un'istituzione volta a individuare i casi di vulnerabilità economica

La firma in Comune

È operativo da circa due mesi il nuovo Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento creato dall'Associazione Modello Torino, a cura degli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti e degli esperti contabili di Torino.

L'aspetto umano 

Un'istituzione, in sinergia anche con i notai, che oltre a mettere a disposizione della cittadinanza  figure professionali qualificate, vuole offrire un aiuto anche umano a famiglie, consumatori e piccole imprese a superare seri momenti di difficoltà.

L'indebitamento, a causa della crisi economica e del conseguente e progressivo impoverimento, ha messo a repentaglio, negli ultimi anni, numerose famiglie che si sono trovate in sofferenza per la difficoltà di estinguere un mutuo, onorare le spettanze verso il fisco o nei confronti dei fornitori, o pagare l'affitto di un appartamento.

Quattro poli d'ascolto per i cittadini 

Ed è stato sottoscritto un protocollo a Palazzo Civico dalla sindaca Chiara Appendino, dal presidente dell'ordine degli avvocati Simona Grabbi e dal presidente dell'ordine dei commercialisti, Luca Asvisio. Sono infatti stati attivati quattro poli per l'inclusione sociale che coopereranno nel promuovere l'ascolto dei cittadini e nell'intercettare i casi di vulnerabilità economica derivanti da forti esposizioni debitorie.

"Gli ordini stanno facendo un lavoro straordinario - ha detto Appendino -. Il punto di forza di questo organismo, oltre alla capacità di fare rete, è anche quella di scongiurare il rischio che chi è in difficoltà si rivolga alle persone sbagliate. Ogni individuo che riusciremo ad aiutare sarà un successo per la collettività. La tutela dei soggetti sovraindebitati - ha concluso - si inserisce concretamente negli interventi a contrasto della vulnerabilità e della povertà".

Le procedure

Le procedure per la risoluzione della crisi, che si avviano presso il Tribunale di Torino, sono infatti volte a conseguire la ristrutturazione di debiti e la soddisfazione dei crediti, sulla base di un piano che si concretizza essenzialmente in una rateizzazione del pagamento, anche con un forte stralcio dell'esposizione debitoria complessiva.

Da quando è operativo, l'organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento ha già ricevuto 200 persone e aperto 10 procedure.

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