Affidamento e distribuzione del gas: nuove regole in provincia

È stata firmata una convenzione per la gestione associata dell'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Secondo la recente normativa le gare per il servizio di distribuzione del gas devono essere bandite per ambiti territoriali

A Palazzo Cisterna è stata firmata la convenzione per la gestione in forma associata della procedura per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. A sottoscriverla sono stati 48 comuni, di cui buona parte della prima cintura torinese, e la Provincia stessa, che nell’occasione era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Roberto Ronco.

Secondo la recente normativa, le gare per il servizio di distribuzione del gas devono essere bandite per ambiti territoriali, superando la vecchia dimensione comunale delle gare di settore. La legge ha stabilito le modalità per l’individuazione dei cosiddetti ambiti territoriali minimi di gara (ATEM), i bacini ottimali di utenza da individuarsi secondo criteri di efficienza e riduzione dei costi.

In provincia di Torino sono stati individuati sei ATEM, in cui saranno gestiti i circa 8000 chilometri di rete e 1 milione di clienti. Per ogni ambito deve essere individuata un’unica stazione appaltante, che può essere o il Comune capoluogo di provincia, o un Comune capofila o la stessa Provincia. Nel caso dell’ATEM 2, si è stabilito che a fungere da stazione appaltante sarà la Provincia di Torino: spetterà a quest’ultima predisporre gli atti di gara che porteranno alla concessione del servizio di distribuzione del gas naturale per i 48 Comuni dell’Ambito. L’Ente di Palazzo Cisterna avrà anche il ruolo di controparte del servizio, ed eserciterà le funzioni di vigilanza e di controllo sulla conduzione del servizio, con l’ausilio di un Comitato di Monitoraggio costituito da 15 rappresentanti dei Comuni.

"Confidiamo che il nuovo assetto, oltre a determinare una razionalizzazione del settore della distribuzione - ha commentato l’assessore provinciale Ronco -, porti dei benefici al territorio: ottimizzazione del servizio, anche in chiave di maggior efficienza energetica, e vantaggi economici, che in ultima analisi si rifletteranno positivamente sulle tariffe per gli utenti".

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