Economia

"Netturbini nello spazio", il nuovo progetto per la rimozione dei detriti spaziali

Catturare i rifiuti orbitanti nello spazio, un pericolo in caso di impatto con la Terra anche per la contaminazione chimica o radiologica. E' la missione di un progetto candidato ai finanziamenti regionali

Catturare i rifiuti orbitanti nello spazio, un pericolo in caso di impatto con la Terra anche per la contaminazione chimica o radiologica. E' la missione di un progetto candidato ai finanziamenti regionali nella seconda fase della 'piattaforma aerospazio'. Si tratta di un programma, chiamato 'Cadet', per lo sviluppo di un sistema di riconoscimento, cattura e rimozione dei detriti spaziali di grandi dimensioni che restano in orbita intorno alla Terra, anche quando i satelliti lanciati non sono più operativi.

Al bando sono stati presentati 5 progetti che comportano investimenti per oltre 46 milioni, con una richiesta di contributi pari a oltre 25 milioni. Vi partecipano 14 grandi imprese, 8 emanazioni universitarie, 57 piccole e medie imprese, 4 centri di ricerca. Oltre al progetto dei 'netturbini dello spazio', ne è stato presentato uno per aumentare ulteriormente l'utilizzo dell'elettronica negli aerei, con l'obiettivo di ridurre i consumi di combustibile e del costo del ciclo di vita dei velivoli.


"Le cinque proposte - commenta Massimo Giordano, assessore regionale allo Sviluppo Economico - confermano la nostra regione ad un livello di assoluta avanguardia nel settore aerospaziale e costituiscono un esempio per il resto del Paese". (Ansa)

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