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Nessuna offerta per il 49% di Gtt, il Comune studia nuove strategie

Non ci sono state manifestazione di interesse né per le quote comunali di Gtt, né per il ramo parcheggi. La Giunta Fassino però non demorde: "Ora si valuteranno le scelte più utili per le strategie finanziarie della città"

Le quote Gtt del Comune di Torino per il momento restano ben salde alla Città. Nella giornata di ieri scadeva il termine per la presentazione delle offerte per il 49% del Gruppo Torinese Trasporti, ma non ci sono state manifestazioni di interesse. Nulla è perduto però, fa sapere il Comune, "l'Amministrazione Comunale valuterà ora le scelte più utili per le strategia finanziarie della città", tradotto: il sindaco Piero Fassino e la sua Giunta dovranno trovare altri modi per riuscire a dismettere le quote ormai in vendita da due anni.

Il prezzo è alto. Nel gennaio 2013 la Città aveva rifiutato una offerta di Trenitalia da oltre 70 milioni di euro perché giudicata non congrua. D'altronde la base d'asta partiva da 113 milioni di euro, ma si sarebbe potuto chiudere a 100.

Stessa sorte delle quote societarie l'ha avuto il ramo parcheggi di Gtt. Nessuna offerta è arrivata prima delle ore 12. Quarantotto mila i posti auto per la sosta messi in vendita, più alcune strutture multipiano e interrate, con base d'asta a 33 milioni di euro. Come detto però pochi sono stati gli interessati e zero le offerte, dunque anche per questa dismissione il Comune di Torino valuterà come procedere.

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