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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia

Make it in Italy, Marchionne: "Manterremo posti di lavoro in Italia"

L'amministratore delegato della Fiat è intervenuto al convegno "Make it in Italy" all'Unione Industriale di Torino. Dopo l'abbraccio con Emma Marcegaglia, è intervenuto su importanti questioni legate all'azienda automobilistica

Questa mattina si è aperto il convegno all'Unione Industriale di Torino, "Make it in Italy", un convegno internazionale che vuole testimoniare la necessità di una rinnovata spinta nei confronti dell’industria e dei suoi valori. Da giorni si parla dell'evento soprattutto per l'incontro tra l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e la Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il primo dopo l'annuncio dell'uscita dell'azienda automobilistica dalla Confederazione Generale dell'Industria Italiana.

Appena dopo pranzo i due si sono incontrati e abbracciati. "Non abbiamo mai litigato - dice Marcegaglia - il rapporto personale è ottimo come sempre". La Presidente di Confindustria chiuderà i lavori questa sera ed è arrivata all'Unione Industriale poco dopo le 14. Sergio Marchionne invece era già in sala.

MARCHIONNE: "MANTERREMO I POSTI DI LAVORO IN ITALIA" L'amministratore delegato della Fiat ha affrontato i temi legati ai lavoratori e alle manifestazioni che nelle ultime settimane non sono mancate: "Abbiamo sempre fatto tutto ciò che era in nostro potere per limitare le conseguenze sulle persone. Pur di evitare licenziamenti - ha affermato Marchionne - abbiamo fatto ricorso a 30 mln di ore cig nel 2009, nei casi più difficili ci siamo impegnati a ricollocare le persone. Un esempio quasi unico se guardiamo ai nostri concorrenti". Riguardo ai posti di lavoro: "Nei limiti del possibile intendiamo mantenere i posti di lavoro in Italia. Continueremo a gestire la situazione di mercati depressi facendo ricorso agli ammortizzatori sociali". "Le accuse di anti-italianità che ho spesso sentito sono semplicemente assurde. Anti-italiano è chi abbandona il Paese, chi decide di non investire".

COTA: "TORINO CONTINUI A ESSERE LEGATA ALL'AUTO" Il governatore della Regione continua a essere convinto che la Città debba puntare sul settore automobilistico: "Torino nel mondo è sempre stata conosciuta come una città dove si producevano, si producono e si produrranno automobili. Questo non è esaustivo, ma è un'immagine che deve restare". "Bisogna chiedersi - ha detto Cota - come possiamo valorizzare la vocazione produttiva di Torino: le imprese piemontesi sono il nostro fiore all'occhiello. Ognuno deve fare la sua parte: gli industriali e la politica".

Presidio Lavoratori 24 ottobre © TM News Infophoto

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