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La protesta dei lavoratori della Mahle

La protesta dei lavoratori della Mahle

La Mahle è salva: trovato l'accordo per riprendere la produzione e salvare i lavoratori

Acquisita dalla Imr

La Mahle di La Loggia è salva. Lo rendono noto i sindacati che oggi, venerdì 9 ottobre 2020, hanno raggiunto un'intesa con la Imr, che ha rilevato lo stabilimento insieme a quello di Saluzzo, e assorbirà tutti i 266 lavoratori (tranne coloro, una cinquantina, che verranno accompagnati alla pensione) i lui licenziamenti erano stati ritirati lo scorso aprile. L'ipotesi di accordo era stata approvata dalle assemblee dei dipendenti.

Nel corso del primo semestre del 2021 riprenderanno le attività produttive con il progressivo rientro dei lavoratori. L’intesa prevede inoltre l’applicazione a tutti i lavoratori del contratto nazionale metalmeccanici industria e le tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ante jobs act. Ogni lavoratore, però, dovrà singolarmente sottoscrivere l'accordo.

Bruno Ieraci, responsabile Mahle per la Fiom-Cgil di Torino, e Pierandrea Cavallero, responsabile Mahle per la Fiom di Cuneo hanno dichiarato: “Si tratta di un accordo positivo, raggiunto dopo le lotte dei lavoratori e lunghe trattative, che prevede un processo di reindustrializzazione finalizzato al mantenimento di tutti i posti di lavoro. Tale intesa dovrà essere naturalmente verificata sino alla completa realizzazione del piano industriale allegato all’accordo”.

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