Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia Barriera di Milano / Via Bologna

L'assessore al lavoro Chiama incontra i dipendenti Tubiflex

Accolta con soddisfazione da FdS e PRC l'impegno dell'assessore provinciale, che esorta l'azienda a considerare l'opzione dei contratti di solidarietà: "Con un sacrificio, consentirebbe il mantenimento dell'occupazione"

 

Carlo Chiama, assessore al lavoro e alla formazione professionale della Provincia di Torino, ha incontrato presso il Centro per l'Impiego di Via Bologna a Torino una delegazione di lavoratori e delegati della Tubiflex di Orbassano. I lavoratori hanno espresso preoccupazione sulla mobilità annunciata per 22 dipendenti e sul futuro occupazionale. L'assessore ha assicurato l'impegno della Provincia a cercare, mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, un accordo. La Provincia di Torino ha quindi contattato l'azienda per chiedere il ricorso a soluzioni alternative quali ad esempio i contratti di solidarietà o la cassa integrazione straordinaria per crisi, così come aveva già fatto l'assessore regionale al lavoro, Claudia Porchietto.
 
"Non si comprende come l'azienda non voglia utilizzare uno strumento alternativo quale il contratto di solidarietà - ha commentato l'assessore Chiama - che con un sacrificio di tutti i lavoratori consentirebbe il mantenimento dell'occupazione o, in via subordinata, una procedura di cassa integrazione per crisi aziendale per dare ancora un sostegno ai lavoratori in esubero in un momento molto difficile di crisi del Paese". La Provincia di Torino è disponibile a partecipare a un eventuale tavolo istituzionale convocato dalla Regione mettendo a disposizione tutti gli strumenti disponibili.
 
"Prendiamo atto della sollecitudine con la quale le istituzioni, Provincia e Regione, hanno dato corso al nostro appello per un'iniziativa a tutela dell'occupazione a llaTubiflex. Sia l'incontro promosso dall'assessore al Lavoro della Provincia di Torino, sia la lettera inviata dall'assessore al Lavoro della Regione Piemonte hanno evidenziato come la motivazioni addotte dall'azienda non trovino riscontro, in quelle proporzioni, nei dati sull'andamento economico-finanziario pluriennali".
 
Lo dichiarano Eleonora Artesio, capogruppo regionale Federazione della Sinistra, Salvatore De Luca, responsabile lavoro Rifondazione Comunista e Armando Petrini, segretario regionale del partito. "La pervicacia con la quale Tubiflex persiste nella 'liquidazione' dei lavoratori (risultano a oggi inviate le lettere di licenziamento) - affermano gli esponenti di Prc-Fds - dimostra l'ennesima forzatura unilaterale di una situazione di difficoltà che l'impresa intende affrontare soltanto sul costo del lavoro e sul sacrificio dei dipendenti. La nostra attenzione non verrà meno e confidiamo che l'ulteriore interesse delle istituzioni (cui ci auguriamo si aggiunga l'amministrazione comunale di Orbassano a oggi assente) a una ripresa del confronto dopo la pausa estiva possa modificare il quadro delle relazioni, a oggi fortemente negativo per i lavoratori cui va la nostra solidarietà".
 
(ANSA)

 

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