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Economia, presto un incontro urgente con Draghi: un faccia a faccia per scacciare le paure

Lo hanno chiesto Cirio e Appendino a nome anche di imprenditori e sindacati

"Egregio Presidente, come rappresentanti delle Istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e della società civile di Torino e del Piemonte, prendendo spunto dalla recente decisione sulla localizzazione della futura Gigafactory di Stellantis, chiediamo la Sua disponibilità a un incontro per confrontarci sui presupposti e le azioni necessarie ad una rapida ripartenza economica del nostro territorio".

Inizia così la lettera che nei giorni scorsi Regione Piemonte, Comune e associazioni di categoria e sindacali piemontesi hanno inviato al Presidente del Consiglio, Mario Draghi. A lui hanno chiesto un incontro perché Torino e il Piemonte hanno bisogno di capire quale sia la visione del Governo sullo sviluppo del territorio piemontese e torinese. Sì, perché la decisione di Stellantis di investire a Termoli per la realizzazione della Gigafactory è solo l'ultimo goccia che ha fatto traboccare il vaso. 

"È da molto tempo che invochiamo una politica industriale che sia in grado di valorizzare le grandi potenzialità, oltre che del nostro Paese, anche del Piemonte", continuano nella lettera, "La nostra regione, in particolare, può contare su numerose eccellenze nei più svariati settori: dall’auto ai veicoli industriali, dall’aerospazio ai mezzi di produzione, dalla filiera agroalimentare al tessile fino al turismo, solo per citarne alcuni. Eccellenze che oggi, però, devono fronteggiare una situazione di incertezza, testimoniata dall’attivazione a Torino dell’Area di crisi complessa".

Ed è per superare questa fase di incertezza che nella lettera viene poi chiesto di condividere con urgenza un piano e un progetto di rilancio del territorio piemontese, partendo dal sistema automotive e guardando alle produzioni e allo sviluppo delle nuove propulsioni che poggiano in primis sull'elettrico e anche sull’idrogeno.

L'incontro con buone probabilità si dovrebbe tenere prima della pausa estiva e per il Piemonte parteciperà una delegazione della quale faranno parte i vertici istituzionali e i rappresentanti del tessuto produttivo. La lettera è stata firmata oltre che da Regione e Comune di Torino anche da Confindustria Piemonte, Confapi Piemonte, Unione Industriale di Torino, API, Camera di Commercio, CGIL, CISL, UIL, FIOM, FIM-CISL e UILM.

Draghi ha accettato la nostra richiesta di incontro. Il presidente Cirio ha parlato con il suo capo di gabinetto che lo ha richiamato per organizzare e iniziare a guardare le date. Abbiamo chiesto se possibile di fare prima della pausa estiva. Andrà una delegazione a Roma rappresentata da coloro che hanno firmato la lettera.

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