Economia

Fiat scrive agli operai Bertone: "Rimettiamoci tutti in discussione"

Galante, ad dell'ex Bertone, scrive una lettera aperta e ricorda i punti fondamentali del piano presentato a febbraio. Airaudo, Fiom: "Non scaricare le scelte sui lavoratori. La Fiat li ascolti"

L'amministratore delegato della ex Bertone, Luigi Galante, scrive agli operai. L'investimento della Fiat è ancora in forse, a meno che i sindacati non accettino il nuovo accoirdo contrattuale, simile in tutto e per tutto a quello che è passato a Mirafiori. ''Il progetto e' valido, ma si potra' realizzare solo se tutti noi ci crederemo e decideremo di diventarne protagonisti, accettando di rimetterci in discussione'': scrive l'ad dell'ex Bertone, in una lettera ai lavoratori.

Il manager ricorda i punti fondamentali del piano, presentato a febbraio: 500 milioni di investimenti per produrre, da fine 2012, una vettura Maserati. La trattativa per ora è interrotta e lunedì ci sarà l'assemblea in fabbrica, dove la Fiom conta 700 iscritti su 1.000 lavoratori e il 65% delle Rsu.

"Costruire qui la nuova Maserati - si legge nella lettera - vuole dire garantire a questo stabilimento la possibilità di produrre fino a 50 mila vetture l'anno, assicurando progressivamente a tutte le persone attualmente in forza di rientrare finalmente al lavoro. Nel complesso si trattava del progetto che si aspettava per poter riperdere l'attività lavorativa e per avere certezze occupazionali e prospettive durature per il nostro stabilimento".

Gli obiettivi fondamentali da condividere sono sottolineati da Galante: massimo utilizzo degli impianti,  più efficace organizzazione del lavoro, possibilità di straordinario fino a 120 euro senza ulteriori negoziazioni, regole per contenere l'assenteismo. Serve quella che il manager definisce "chiara condivisione degli impegni e delle responsabilità, da parte di tutti coloro che avranno il privilegio di trasformare le Officine Automobilistiche di Grugliasco in un impianto di livello internazionale. Si tratta, in fondo, di avere fiducia in se stessi e nel proprio futuro e di essere artefici di qualcosa di nuovo e di migliore".

La Fiom replica a stretto giro di posta. "Le responsabilità degli investimenti sono degli azionisti e dei manager che hanno molti più poteri decisionali dei lavoratori sui quali non possono essere scaricate queste scelte". Lo dice Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom, commentando la lettera dell'amministratore delegato della ex Bertone ai lavoratori. "I lavoratori Bertone - afferma ancora il carismatico segretario della Fiom - hanno salvato la fabbrica e hanno dimostrato di voler lavorare e tornare a produrre automobili. Basta solo che la Fiat li ascolti".

LETTERA AGLI OPERAI, IL TESTO COMPLETO

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