Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Lavoratori precari Aress presto a casa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il 27 dicembre scorso è stata votata, con la legge regionale n. 18, la chiusura dell'A.Re.S.S. e, quasi contemporaneamente, molti esponenti della maggioranza hanno iniziato a dichiarare che i lavoratori dell'Agenzia "sono salvi" poiché verranno assorbiti dalla Regione.

Purtroppo, la nostra situazione di lavoratori A.Re.S.S. è ben diversa in quanto l'art. 24 della legge regionale n. 18, che è l'unico testo certo di cui disponiamo attualmente, si limita a dire che l'Agenzia manterrà in via transitoria la propria attività, ivi compresi i rapporti di collaborazione a vario titolo in servizio alla data del 31 dicembre 2012, ai soli fini della chiusura dei rapporti giuridici pendenti fino al 30 giugno 2013, senza però offrirci alcuna prospettiva lavorativa futura…

A questa contraddittorietà tra quanto votato e quanto dichiarato, si contrappongono, purtroppo, le seguenti certezze:

- siamo tutti lavoratori precari (interinali, borsisti e co.co.co) e, in quanto tali, non siamo né tutelati rispetto alla conservazione del posto di lavoro, né abbiamo diritto agli ammortizzatori sociali;
- la maggior parte dei nostri contratti è in scadenza (il 31 gennaio scadranno tutti quelli interinali e, poi, via via gli altri) e, ad oggi, nessuno ci ha ancora prospettato quale sarà la nostra situazione lavorativa fino al 30 giugno, ovvero fino alla data entro cui è prevista l'effettiva chiusura dell'A.Re.S.S.;
- attualmente non si conosce quale sarà il destino delle attività dell'A.Re.S.S. dopo la sua chiusura.

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