Lavoratori Hag scrivono al ministro Di Maio: "Chiediamo il suo aiuto e un suo intervento"

I 57 dipendenti saranno licenziati a partire dal 1° gennaio 2019

Lo stabilimento di Andezeno

I lavoratori dello stabilimento di Andezeno, l'unico in Italia che produce caffè con marchi Hag e Splendid, che saranno licenziati dal 1° gennaio 2019, hanno scritto una lettere al ministro del Lavoro Luigi Di Maio. La multinazionale olandese Jde infatti, intende chiudere i battenti in Italia per delocalizzare in Romania e a partire dall'anno nuovo i 57 dipendenti, che hanno ricevuto la brutta notizia lo scorso 25 settembre, saranno a casa. 

"Da oltre 60 anni - si legge fra le righe inviate a Di Maio -  quando ci si avvicina al paese, si sente nell’aria il caratteristico profumo del caffè che proviene dal nostro stabilimento. Purtroppo dal primo gennaio questo non accadrà più, poiché la multinazionale olandese Jde, proprietaria dei marchi, ha deciso di licenziare tutti i dipendenti e dirottare la produzione all’estero”.
“Da sempre -  vanno avanti - la nostra azienda ha lavorato a pieno regime, tre turni dalla domenica sera al sabato mattina. Mai si è usufruito della cassa integrazione, con il nostro lavoro abbiamo sempre garantito competenza e offerto massima flessibilità. Si sono sempre raggiunti i premi a obiettivo e si è stati premiati più volte, anche quest’anno, per la sicurezza”.

“Nonostante questo - precisano -  il 25 settembre abbiamo ricevuto la comunicazione della chiusura definitiva. La multinazionale che tre anni fa acquistò lo stabilimento vuole portare all’estero la produzione per poi continuare a vendere il prodotto in Italia. Il caffè Hag e il caffè Splendid - concludono - sono marchi italiani, non possiamo permettere che ancora una volta una multinazionale, oltre a toglierci il lavoro, depredi il made in Italy. Tutti noi chiediamo il suo aiuto e un suo intervento”.

Intanto ad Andezeno, resta il presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento. Questa mattina, martedì 9 ottobre, in visita arriverà l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia.


 

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