Torino sede dell'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale: 600 nuovi posti di lavoro e un budget da 80 milioni l'anno

La decisione è arrivata dal Governo

Torino è stata scelta dal Governo come sede per l'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (I3A). Una decisione che premia il percorso della Città in questo ambito e che ha consentito di consolidare le eccellenza già esistenti nel capoluogo piemontese in tema di ricerca e trasferimento tecnologico, facendo leva su settori economici e produttivi storicamente strategici per la città e creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti, anche in infrastrutture come il recente progetto dei Data center di Tim. 

Obiettivo dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) - uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico (MISE) in ambito AI - è quello di creare una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti dal “mercato” internazionale e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’AI in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity).

Lavoro e grande collaborazione

Per assicurargli competitività a livello internazionale, l’I3A dovrà contare, a regime, su un organico di circa 1.000 persone e su un budget annuo di 80 milioni di euro: Torino ne sarà l’hub centrale con 600 persone occupate e opererà in stretta collaborazione con centri di ricerca nazionali e università. I settori principalmente coinvolti saranno quelli della manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifoood ed energia, Pubblica amministrazione, cultura e digital humanities, aerospazio.

La scelta di Torino a sede dell’A3I – per Palazzo civico - è stato un risultato frutto della collaborazione tra tutti gli attori del territorio pubblici e privati, istituzioni, associazioni di categoria, imprese ed enti, compresa l’Arcidiocesi di Torino, coinvolgimento non secondario in quanto anche  gli aspetti etici delle applicazioni dell’intelligenza artificiale dovranno rappresentare elementi caratterizzanti per le attività del nascente istituto. Nella realizzazione dell’A3I saranno coinvolti tutti i principali stakeholder del territorio.

Un "faro" nello sviluppo industriale 

Torino dunque, con questa novità, pare essere ben avviata per diventare un "faro" nello sviluppo industriale, nazionale e internazionale. Il capoluogo piemontese è stato il primo in Italia a sperimentare l'auto a guida autonoma in contesto urbano, il primo a mettere in campo il 5G, il primo a mettere in piedi il più grande show di droni in Europa. E ancora, Torino è la Città di Torino Ciy Lab, ovvero una vera e propria policy di innovazione per attrarre aziende e start-up affinché possano sperimentare tecnologia di frontiera. 

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"Abbiamo sempre detto che la sfida dell’innovazione ci poneva davanti a un bivio - ha commentato la sindaca Chiara Appendino - : sceglierne se subirne le conseguenze o prendere le redini e governare il cambiamento. Non è sempre stato semplicissimo da spiegare, ma su quale fosse la scelta giusta non abbiamo mai avuto dubbi. E Torino, adesso, può progettare il suo domani con la consapevolezza che il futuro passerà da qui".

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