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Repertorio

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“IoLavoro” al PalaAlpitour: alla ricerca delle 13 mila opportunità di occupazione

L'evento autunnale potrebbe saltare, è allo studio un modello che costi meno

Inaugurata a Torino la fiera "IoLavoro" che mette in contatto le aziende con i giovani in cerca di occupazione. Ad aprire la ventesima edizione è stata una lunga coda di giovani e meno giovani giunti al PalaAlpitour per partecipare alla job fair più importante d'Italia in programma fino a venerdì. Fin dalle dieci del mattino, migliaia di persone si sono messe in fila per entrare nel padiglione dove oltre 100 aziende propongono 13 mila opportunità di lavoro. 

All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Torino Piero Fassino: “Ci sono segnali di ripresa ma vanno consolidati, per creare nuovi posti di lavoro. Questo richiede assetti normativi adeguati. Quelli attuali sono stati fatti in un altro tempo e continuano a essere riformati con la testa al passato. Gli strumenti normativi o sono in sintonia con una società flessibile o rischiano di essere di impedimento alla crescita, creando una contraddizione insanabile". Il primo cittadino ha quindi ricordato gli indicatori positivi della città: “E’ il secondo polo di esportazione del paese, c'è una significativa diminuzione dei picchi di cassa integrazione , c'è una crescita costante dei consumi e c'è una forte ripresa di domanda di credito da parte delle imprese".

Coma già risaputo, l'appuntamento autunnale di "Io Lavoro" potrebbe saltare per motivi economici. L'assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, ha confermato i rumors: "Siamo in difficoltà sull'edizione autunnale. Si studia un modello che costi meno. L'esperienza è positiva, ma stiamo facendo un'analisi dei costi".

Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, intervenuto all'evento, ha invocato politiche nazionali che completino la riforma del lavoro, aggiungendo: "Ci vuole una flessibilità pensionistica non gratuita, ma sostenibile dalle persone, penso inoltre ad una riforma degli ammortizzatori sociali che preveda anche un reddito di accompagnamento alla ricerca del lavoro. Poi occorre il superamento delle incertezze sui centri dell'impiego". Infine ha concluso Chiamparino: “Anche in Piemonte le code della crisi sono pesanti e siamo ancora lontani dal ricostruire quello stock di posti di lavoro che ci consenta di guardare al futuro con serenità. La disoccupazione giovanile resta la sfida principale della nostra giunta”.

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