Economia

Investire nel mattone? Conviene ancora, soprattutto a Venaria

L'Osservatorio della Fiaip ha presentato l'analisi immobiliare a Torino e Provincia ed è risultato ancora conveniente l'investimento negli immobili. In particolare a Venaria e Collegno, grazie alla Reggia e alla metropolitana

Tutti almeno una volta ci siamo sentiti dire che investire "nel mattone" è la cosa migliore. Secondo le indicazioni dell'Osservatorio della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) è proprio così, come affermato oggi a Palazzo Birago, durante la presentazione dell'analisi immobiliare a Torino e Provincia. Negli ultimi quattro anni le quotazioni immobiliari sono scese di circa il 20%, mentre erano raddoppiate nell'ultimo decennio. Quindi dal 1998 ad oggi resta un incremento medio pari a circa l'80%. I volumi di vendita nel 2011 a Torino e provincia sono in calo, nei comparti residenziale, del terziario e degli immobili industriali, di circa il 5% rispetto all'anno precedente.

La riapertura della Reggia di Venaria è stata una manna dal cielo per il comune, che ha visto un aumento del valore degli immobili. Stesso discorso per Collegno grazie al collegamento con la metropolitana. Scendono invece del 2% in Val Susa dove si temeva un maggiore impatto della vicenda Tav. In città, invece, le quotazioni salgono nei quartieri Centro e Vanchiglia, ma anche attorno all'asse di corso Francia e via Nizza per gli effetti positivi della metropolitana. Sono stabili i prezzi di Borgo Po, Cavoretto e Santa Rita, mentre scendono quelli dei quartieri periferici in particolare per gli immobili di scarsa qualità.


"Il mercato immobiliare - commenta Carlo Busto della Fiaip Torino - ha risentito meno di ogni altro delle difficili condizioni socio-politiche e oggi vi sono tutte le condizioni per ritornare ad acquistare immobili, prezzi equilibrati, mutui più bassi meno tasse sui redditi immobiliari". (Ansa)

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