Economia

Fiat, John Elkann: "Puntiamo all'estero senza dimenticare l'Italia"

La Exor potrebbe diluire il 30% della quota Fiat per favorire l'entrata di piccoli soci e ridurre la partecipazione degli Agnelli nell'azienda. Elkann: "Puntiamo all'estero senza dimenticare l'Italia"

In una intervista rilasciata al Financial Times John Elkann, il rampollo della famiglia Agnelli, lascia intendere quali potrebbero essere le mosse future per il rilancio della Fiat.

La Exor, la società azionista del Gruppo Fiat, potrebbe diluire il 30% delle azioni per dar vita ad una società che possa contare su soci più piccoli.  Questo significa ridurre la partecipazione degli Agnelli nell'azienda di famiglia. Già un intervento in tal senso era stato fatto con la cessione del 20% delle quote alla Chrysler. Si tratta di una operazione ampia che vuole portare la Fiat ad aprire i proprio orizzonti verso l'estero, ma Elkann ha chiarito: "Andare all'estero non significa che quello che c'è in Italia si riduce. L'orgoglio per le proprie radici non dovrebbe essere un freno per la crescita".

Ma crescita a cui punta la Fiat riguarda anche il campo della produzione. Ieri alla presenza dell'ad Fiat, Sergio Marchionne, la 500 che è stata lanciata ufficialmente nel mercato messicano. Ma la 500 sarà anche il biglietto da visita con cui l'azienda torinese punta a farsi conoscere anche sul mercato cinese. Inoltre ieri la Fiat ha annuciato l'assunzione di 60 tecnici e progettisti per lo stabilimento serbo ex Zastava, mentre per Mirafiori sono stati ridotti i giorni di rientro al lavoro per le Carrozzerie, che saranno ferme l'11, il 18, il 21 e il 25 marzo.
 

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