Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

400 lavoratori sull'orlo del baratro per il trasferimento dell'Indesit

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

La Regione Piemonte deve intervenire ad ogni costo. Oggi l'Indesit ha ribadito che trasferirà la produzione di lavastoviglie, che attualmente è in Piemonte a None, in uno stabilimento in Polonia. La crisi economica esiste e la crisi del mercato delle lavastoviglie pure, ma tutto questo non può assolutamente giustificare un nuovo massacro dei lavoratori piemontesi. Il 9 maggio a Torino l'azienda e i sindacati si incontreranno per un primo incontro nel quale apriranno la trattativa.

Quel che è in ballo è il futuro di 400 lavoratori. Nelle settimane passate abbiamo chiesto, in sede di question time, alla Giunta Regionale se intendeva aprire un tavolo di trattativa per affrontare la situazione lavorativa della Indesit di None, concentrando l’attenzione sulla questione occupazionale e valutando l’attivazione di misure di ammortizzatori sociali nei confronti dei lavoratori in loro attesa o favorirne la ricollocazione. La Giunta ci aveva confermato la gravità della situazione che non può essere compensata dal fatto che l’azienda avrebbe già definito un piano sociale per la gestione degli esuberi. Ci è stato garantito che non verrà lasciato nulla di intentato per fare cambiare piani alla Indesit.

E' giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. I piemontesi non possono continuare a pagare il prezzo di questa crisi.

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