Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia None

Chiusura Indesit, Cesare Nosiglia incontra l'azienda e i sindacati

L'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia è molto preoccupato per il futuro dell' Indesit dopo che è stata annunciata la decisione dell'azienda di avviare le procedure per la chiusura dell'attività

Il tema del lavoro continua a essere in primo piano nel dibattito pubblico torinese. L'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia è molto preoccupato per il futuro dell' Indesit di None, in provincia di Torino, dopo che è stata annunciata la decisione dell'azienda di avviare le procedure per la chiusura dell'attività.

Proprio per conoscere nei dettagli la situazione - spiega la Curia - oggi l'arcivescovo inconterrà i rappresentanti della proprietà e martedì i rappresentanti sindacali, con il sindaco di None. La Chiesa torinese ribadisce di voler mantenere alta l'attenzione sul lavoro.


La Indesit ha chiesto la cassa integrazione per cessazione dell'attività produttiva nello stabilimento di None. La richiesta di cigs riguarda i 360 lavoratori dello stabilimento, ad oggi impiegati per il 50%, e non i lavoratori, complessivamente 50, del Centro di innovazione, ricerca e sviluppo delle lavastoviglie che il gruppo. Una delle ragioni per cui l'azienda avrebbe deciso di cessare l'attività produttiva a None sarebbe dovuta alla non competitività dello stabilimento

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