Economia

Operai della Bertone al Lingotto: "Ecco la lettera per Marchionne"

Mercoledì mattina i rappresentanti del consiglio di fabbrica dello stabilimento sono stati ricevuti al Lingotto. Ma la Fiat li gela: "Operazioni mediatiche, non cambia nulla"

"Caro dottor Marchionne venga da noi in assemblea alla ex Bertone a conoscerci". L'invito della Fiom all'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne di recarsi a Grugliasco non è stato ancora accettato, ma mercoledì mattina i rappresentanti del consiglio di fabbrica dello stabilimento di Grugliasco sono stati ricevuti al Lingotto dal capo delegazione delle trattative sindacali, Paolo Rebaudengo. L'incontro è durato un'ora.

Non può che far piacere un riavvicinamento tra le parti in un momento molto difficile della trattativa. La pensa così anche Giorgio Airaudo della Fiom: "E' utile che un amministratore delegato come Sergio Marchionne riceva direttamente i lavoratori". Fiat e sindacati sono rimasti sulle posozioni degli scorsi giorni: "La missione di oggi era solo consegnare la lettera e spiegarne lo spirito - ha detto Pino Viola, rsu Fiom - la Fiat ci ha ribadito le posizioni già espresse all’Unione industriale. Per noi della Fiom è stato positivo ed importante avere avuto la possibilità di poter spiegare lo spirito contenuto nella lettera firmata da circa 400 lavoratori".

La Fiat investirà a Grugliasco solo se tutti i sindacati firmano il nuovo piano. Ha in programma di investire per il rilancio delle Officine Automobilistiche Grugliasco, l'ex carrozzeria Bertone, 500 milioni di euro per produrre un nuovo modello Maserati. I lavoratori della ex Bertone, che la Fiat ha rilevato dall'amministrazione straordinaria, sono 1.095 e da sei anni in cassa integrazione.

“Ho sottolineato – ha detto Rebaudengo – gli aspetti positivi per i lavoratori che deriverebbero dall’accordo proposto dalla Fiat. Ho ribadito quanto detto al termine della riunione del 22 marzo scorso quando, in seguito alla indisponibilità della Fiom, avevamo dichiarato che non sussistono le condizioni per gli investimenti previsti dal piano di sviluppo. La posizione dell’azienda è sempre la stessa e operazioni esclusivamente mediatiche, come la lettera al dottor Marchionne, non possono modificare la situazione”.
 

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