Economia

Mirafiori, permane l'incertezza sul futuro dopo l'incontro Fiom-Fiat

"È stata un'altra occasione persa da parte dell'azienda che per l’ennesima volta non da certezze alle lavoratrici e ai lavoratori che da quattro anni sono in cassa integrazione. 3.500 dipendenti ancora non sanno quale sarà il loro futuro occupazionale"

Non ci sono ancora certezze sul futuro dei lavoratori di Mirafiori. A dirlo la Fiom-Cgil che, al termine dell'incontro con l'azienda per la procedura sindacale per il rinnovo della cassa integrazione, fa sapere che per il momento la Fiat non ha fornito dettagli né sui tempi degli investimenti, né sugli eventuali modelli in arrivo, né sui tempi di rientro dalla cassa integrazione per gli oltre 3.500 lavoratori coinvolti.

"È stata un'altra occasione persa da parte dell'azienda che per l’ennesima volta non da certezze alle lavoratrici e ai lavoratori che da quattro anni sono in cassa integrazione - evidenziano Edi Lazzi e Lino La Mendola della Fiom-Cgil -. Ci sono 3.500 dipendenti del Gruppo Fiat che ancora non sanno quale sarà il loro futuro occupazionale e quando potranno finalmente rientrare a lavorare".

Il rinnovo della cassa integrazione è stato richiesto per ulteriori 12 mesi per il “Polo Produttivo di Torino” degli stabilimenti di Grugliasco e Mirafiori. Ma per il momento gli operai non hanno ancora avuto le rassicurazioni che invece speravano di ricevere. "Dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori e di innumerevoli annunci da parte di Fiat di nuove produzioni da assegnare a Mirafiori sarebbe stato corretto, in un’occasione come quella odierna, dare maggiori sicurezze a chi sta pagando maggiormente il prezzo della crisi".

Il prossimo incontro è in programma giovedì pomeriggio alle 15.30 nella sede dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, in via Magenta. Quella sarà l'occasione per esaminare il nuovo periodo e proroga della cassa integrazione.

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