Embraco, investitori all'orizzonte: lunedì 9 aprile l'incontro a Roma

Le proposte saranno valutate al Ministero dello Sviluppo economico

Domani, lunedì 9 aprile, si saprà qualcosa di più del futuro dei dipendenti Embraco e si tenterà di scongiurare la chiusura dello stabilimento. Insieme ai vertici della Regione Piemonte e di Invitalia, i rappresentanti dei 497 lavoratori, che non accetteranno l'incentivo dell'azienda a lasciare subito la sede di Riva di Chieri, saranno ricevuti a Roma, al Ministero dello Sviluppo economico, dal ministro Carlo Calenda. Il Governo, nelle scorse settimane, ha ottenuto il congelamento fino a fine anno dei licenziamenti e sta provando a verificare con Invitalia la possibilità di cedere il sito di Riva di Chieri ad altre realtà industriali interessate alla reindustrializzazione.

Sarebbero due le società intenzionate a collaborare: la torinese Astelav che si occupa di rigenerazione di elettrodomestici e un'azienda italo-israeliana che produce macchinari per la pulizia dei pannelli fotovoltaici. In realtà si parla anche di una terza ipotesi: una holding con due divisioni dove confluirebbero capitali cinesi e Invitalia con una quota del 5%. I sindacati domani cercheranno di capire quali chi sono realmente i soggetti interessati alla reindustrializzazione dell'azienda, quali sono le loro prospettive e se effettivamente intendono riassorbire tutto il personale. 

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