Michelin scommette sul Piemonte, aperto a Torino il nuovo magazzino commerciale

La struttura sorge su un'area bonificata

Il muovo magazzino e il muro perimetrale decorato dai street arter torinesi

È stato inaugurato a Torino l' European Distribution Center della Michelin. Il nuovo magazzino commerciale in strada Vicinale delle Cascinette doveva aprire lo scorso marzo ma a causa della pandemia, l'evento è stato rimandato ad oggi. La struttura che va a sostituire quella precedente costruita nel 1972 e ormai obsoleta, è anche perfettamente in linea con la politica di sostenibilità sostenuta dall'azienda Michelin che in Italia, dal 2016 ad oggi, ha investito 308 milioni di euro. 

Una struttura moderna e sostenibile 

Si tratta di una struttura moderna che permette l'ottimizzazione degli spazi e di avere un controllo qualitativo importante, rispondendo alla domanda di mercato in continuo cambiamento. Si distribuisce su 60mila mq (pari a 8 campi da calcio, ndr), misura 12 metri d'altezza, con 46 rampe di carico, ha una capacità di stoccaggio di 430mila pneumatici e di movimentazione di 16milioni di pneumatici all'anno. E non manca nemmeno il tocco d'arte. Il muro perimetrale dello stabilimento è stato decorato da 12 street arter torinesi che hanno dato una pennellata di vivacità e colore all'intera location industriale. Il magazzino di Torino, insieme a quello di Roma è di tipo commerciale, è attivo 24 ore su 24 e garantisce consegne in 24 ore in tutta Italia e in 48 ore sulle isole.

Le parole della sindaca 

Presente all'inaugurazione del magazzino, la sindaca Chiara Chiara Appendino e gli assessori al Commercio Alberto Sacco e all'Urbanistica Antonino Iaria :

"L'inaugurazione di questa struttura - ha detto la prima cittadina - è una gran dimostrazione di vicinanza della Michelin nei confronti del nostro territorio. Siamo felici di questa scelta  e mi colpisce molto, in un periodo storico non facile, la politica sostenibile dell'azienda. Riconosco molto coraggio nell'individuare la location: innanzitutto la scelta di recuperare un edificio e non di consumare altro suolo e quella di ridurre e di molto, il consumo energetico. Oggi ci vuole coraggio a guardare avanti".

L'impatto del covid

Anche Michelin Italia lotta contro il covid. Giornalmente in azienda, dal 23 febbraio scorso, vengono convocate cellule di crisi, per avere sempre la situazione sotto controllo. "Gli stabilimenti sono rimasti  chiusi a marzo ha spiegato l'ad Simone Miatton - ma per pochi giorni, giusto per controllare i protocolli di sicurezza. Dal mese di luglio siamo  tornati in piena attività, le richieste di mercato sono alte e se nel primo semestre c'è stato un - 20% sulle vendite, prevediamo di riprenderci nei prossimi mesi".

Michelin, che ha aperto a Torino, nel 1906, il primo stabilimento al di fuori dei confini francesi, è visceralmente legato alla città e alla sua storia. Ha contribuito a forgiare il suo animo produttivo ed economico ed è stato una dei primi a contribuire alla fondazione dell'Unione Industriale di Torino.

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