Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Il Comune di Torino ricorre al Tar contro la tassa "beffa" Imu

Lo ha annunciato il sindaco Fassino questa mattina. "La situazione così è ingovernabile. Il ministro deve sapere che non siamo disponibili a tagliare i servizi"

Questa mattina il primo cittadino di Torino ha partecipato, a Milano, al corteo di protesta dei sindaci contro il patto di stabilità. Nell'occasione Piero Fassino ha annunciato il ricorso del Comune al Tar contro la "beffa" Imu, "un'imposta locale sequestrata dallo Stato".

"La situazione così è ingovernabile - ha detto il sindaco del capoluogo piemontese -. Ciascuno di noi, in dodici mesi, ha ricevuto sette diversi decreti che introducevano nuovi parametri, il che ha significato rifare sette volte il bilancio. Il ministro - ha aggiunto - deve sapere che non siamo disponibili a tagliare sui servizi, sugli anziani, sui disabili e sulle scuole. Quando il ministro taglia, per lui è scrivere una tabella, per noi invece è un taglio che incide sulla carne viva. Non lo permetteremo".

Dopo l'annuncio di Fassino, il deputato e coordinatore vicario del Pdl Piemonte, Agostino Ghiglia, ha commentato durante la decisione di ricorrere al Tar. "Fassino è un 'sindaco fuorilegge' perché ha violato il Patto di stabilità commettendo due reati: uno contro lo Stato, perché se tutti avessero fatto così sarebbe saltato il banco, e l'altro contro i torinesi, causando minori trasferimenti a causa del non rispetto del Patto. Il debito di Torino viene da lontano - spiega Ghiglia -. Per anni ho denunciato, in solitaria, gli sfracelli finanziari di "Indebitator" Chiamparino".

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