Economia

Imu a Torino, arriva l'aiuto dal Comune per i redditi più bassi

Un fondo da un milione di euro per rendere meno pesanti gli effetti della nuova imposta sulla casa. A giovarne saranno pensionati e lavoratori dipendenti che dichiarano un reddito Isee inferiore a 13mila euro

Il Comune di Torino ha stretto un accordo con i sindacati per la costituzione di un fondo perequativo che permetta alle famiglie a basso reddito di beneficiare di un aiuto economico per rendere meno pesanti gli effetti della nuova imposta sulla casa. A beneficiare del fondo messo a disposizione saranno pensionati e lavoratori dipendenti proprietari di prima casa, che dichiarano un reddito Isee inferiore a 13mila euro.

Il contributo in una prima fase sarà al massimo di 100 euro per famiglia e sarà corrisposto a copertura dell’imposta pagata, al netto delle agevolazioni per la prima casa e per i figli previste dalla legge. Le modalità di erogazione non sono ancora state decise, ma – spiega l’assessore Passoni – “pensiamo di rendere il più semplice possibile automatico il godimento dell’agevolazione da parte dei beneficiari mediante sconti sulle altre tariffe pagate al Comune, come quelle relative alla Tarsu, alle rette per gli asili nido, alla refezione scolastica o altre ancora”.


L’intesa stabilisce anche che il Comune di Torino in accordo con Cgil, Cisl e Uil si impegna a “verificare l’andamento del fondo e a implementarne le risorse al fine di allargare la platea di chi può usufruire delle agevolazioni (utilizzando la seconda fascia Isee che comprende i redditi tra 13mila e 17mila euro) secondo modalità e quantità che saranno definite congiuntamente al momento del pagamento della seconda rata dell’Imu, compatibilmente con le risorse del bilancio”.

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