Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Imu, Fassino contrariato dall'abolizione: "I Comuni non devono essere penalizzati"

"Rispetto le prerogative del Governo, ma dico che se il Governo decide di rimodulare la fiscalità per discuterla con l'Anci, sappia che i Comuni non devono essere penalizzati"

Giornata importante a Torino per la discussione dell'Imu, l'Imposta Municipale Propria abolita dal Governo pochi giorni fa. Il ministro per le Autonomie e il Federalismo, Graziano Del Rio, ha incontrato i sindaci piemontesi per fare il punto della situazione e per introdurre il concetto di "Service Tax" che entro breve dovrebbe sostituire Imu e Tares.

L'incontro è stato l'occasione per Piero Fassino, sindaco di Torino ma anche presidente dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), per esprimere il timore di molti comuni circa la mancata entrata dell'Imu per l'anno 2013. "Il Governo sappia che i Comuni non devono essere penalizzati - ha ribadito più volte Fassino al ministro Del Rio -. Non mi esprimo invece sulla cancellazione dell'Imu".

Il sentore è che il primo cittadino del capoluogo piemontese sia, alla pari di tanti altri sindaci, assolutamente contrariato dalla decisione presa a Roma. D'altro canto la tassa sulla casa garantiva alle casse comunali oltre 400 milioni di euro all'anno. Non certo pochi soldi da poter rimpiazzare facilmente, anche se il Governo non la pensa così. "Il presidente del Consiglio e tutto il governo - ha confermato il ministro Del Rio - hanno garantito all'Anci la copertura del gettito 2013 dell'Imu. Sappiamo che non possiamo scaricare sui Comuni un provvedimento del governo, che troverà la copertura integrale dai propri fondi".

Capitolo Service Tax. Se da un lato c'è un ministro e un Governo che ne ribadiscono l'efficacia e una maggiore equità, dall'altro lato ci sono i comuni che non hanno ancora ben capito di cosa si tratta. "Quanto alla service tax - ha detto Fassino -, per ora siamo all'annuncio, e non sappiamo ancora di cosa si tratti. Chiediamo che il Governo condivida con i Comuni la sua costruzione. Per noi due sono i criteri dirimenti: garantisca equità fiscale e sia sostenibile".

La nuova tassa "sarà complessivamente più leggera e più giusta rispetto alla somma delle due imposte che sostituisce, cioè Imu e Tares". Questo quanto affermato dal ministro a Torino. "Sarà un'imposta molto più manovrabile dai sindaci, cioè una vera imposta federale, avrà una manovrabilità dell'aliquota che comunque non dovrà gravare molto sugli affittuari. Metteremo dei tetti sia dal punto di vista del peso sugli affittuari - ha concluso al riguardo - sia dal punto di vista dell'imposizione complessiva sui cittadini".

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