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Congelato il trasferimento di 150 operai dell’Ims a Druento

La denuncia della Fiom-Cgil: “La Ims manca di un piano industriale con una nuova missione produttiva e i livelli occupazionali”. Revocato lo sciopero e il presidio previsto per la giornata di oggi

Congelato per il momento il trasferimento di 150 dipendenti Ims dallo stabilimento di Sparone nel Canavese a quello di Druento, alle porte di Torino. Ne dà notizia la Fiom-Cgil, che nelle scorse settimane aveva organizzato scioperi e mobilitazioni per opporsi alla decisione dell'azienda, che a Sparone stampa componenti per Maserati e Iveco.

Dopo essere entrata nell'orbita del gruppo Mtd, la Ims "manca di un piano industriale con una nuova missione produttiva e i livelli occupazionali" ha denunciato la Fiom-Cgil di Torino, che lunedì scorso aveva promosso un'assemblea pubblica con i sindaci della zona e l'assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero.

La decisione di congelare i trasferimenti fino alla presentazione di un nuovo piano industriale è stata accolta con favore dalla Fiom, che ha revocato lo sciopero di 8 ore e il presidio davanti al Comune di Sparone, previsto per oggi.

"Quello dell'azienda è un segnale indicativo della volontà di cambiare approccio e aprire una discussione vera sul futuro: e questo si deve alle lotte dei lavoratori e all'interesse di tutta la comunità dell'alto Canavese" ha commentato Fabrizio Bellino, responsabile del sindacato ad Ivrea.

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